La scienza incontra la città lavica per trasformarla in un laboratorio a cielo aperto. A Catania venerdì 25 settembre torna Sharper Night – La Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori; l’appuntamento che ogni anno trasforma Catania e i suoi luoghi della cultura in un’occasione per toccare con mano la scienza, scoprire i progetti dell’Ateneo e guardare negli occhi chi la ricerca la vive ogni giorno.
L’edizione 2026 prende il via alle 18 con una macchina imponente: circa 1.500 persone tra docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti, studentesse, dottorandi e dottorande, assegnisti e assegniste di ricerca. L’evento prevede: 180 eventi, 56 stand espositivi ed esperienziali, di cui 41 in Piazza Università e 15 al Palazzo della Cultura, nel Cortile Platamone.
In campo ci saranno i 17 Dipartimenti dell’Università di Catania con numerose altre realtà legate all’Ateneo e al territorio:
- la Scuola Superiore dell’Università di Catania;
- la Fondazione Siciliae Studium Generale Unict 1434;
- CSFNSM, CNR, CRUI;
- EUNICE European University;
- INAF;
- Comune di Catania;
- INFN Sezione di Catania;
- INFN Laboratori Nazionali del Sud (LNS);
- INGV;
- Officine Culturali;
- Fondazione Samothrace;
- Radio Zammù.
«Mi rivolgo in particolare ai giovani, ai bambini e alle bambine – dice la prof.ssa Margherita Ferrante, delegata del rettore Enrico Foti alla Terza Missione e coordinatrice del progetto – il futuro della scienza non è solo per pochi eletti. È qui ed è anche vostro. Unict con Sharper Night abbatte i muri tra i laboratori e la città. Talk, esperimenti ‘pazzi’ in diretta, sfide e show per toccare con mano l’innovazione e dare una risposta a quello che oggi sembra impossibile. Cari ragazzi e ragazze, i ricercatori e le ricercatrici di domani siete voi. Mettetevi in gioco, fate domande scomode e accendete la curiosità. La scienza non è mai stata così vicina».
I punti nevralgici della città
La notte si snoderà tra i punti nevralgici della città e della rete museale cittadina. Fucina di idee sarà Piazza Università e il Palazzo centrale dell’Ateneo, il Centro universitario teatrale di Palazzo Sangiuliano, il Cortile Platamone e la Sala “Concetto Marchesi” del Palazzo della Cultura – quest’ultima teatro della MiniTalk Challenge 2026, l’avvincente contest di divulgazione scientifica in cui 15 ricercatori e ricercatrici si sfideranno a colpi di interventi live di circa cinque minuti, per raccontare argomenti complessi con un linguaggio semplice e coinvolgente.
E ancora, “porte aperte” per le visite a Città della Scienza, al Museo delle Mirabilia e dei Saperi Siciliani, ai Musei della Fabbrica dei Benedettini, di Mineralogia, Petrografia e Vulcanologia, di Paleontologia, di Zoologia, della Rappresentazione, all’Orto Botanico e alla Banca del Germoplasma.
Alle 18, nello spazio del Cut, sarà possibile assistere alla restituzione di “Etica in scena”, spettacolo nato dal laboratorio promosso in continuità con il progetto interdipartimentale di Etica applicata dell’Università di Catania. Ideato da Rossella Pezzino de Geronimo e sviluppato, nella sua dimensione teatrale, da Francesco Pistone ed Enrico Sortino, il percorso si è articolato in dodici incontri di dialogo, improvvisazione, confronto drammaturgico e scrittura. I partecipanti sono stati accompagnati nella costruzione di testi originali, nati dalle loro esperienze e da una riflessione condivisa su etica, solitudine, conflitto, speranza, relazioni e responsabilità.
Sul palco torneranno proprio quegli scritti, interpretati dagli stessi ragazzi e ragazze che li hanno creati, affiancati da una creazione collettiva in cui pensiero e azione scenica si incontrano, trasformando i dilemmi etici in un’esperienza viva da condividere con il pubblico. La performance, costruita sui testi di Anna Laura Fiaminio, Giada Saitta, Andrea Presente e Paola Saverino, sotto la supervisione di Enrico Sortino e Francesco Pistone, sarà interpretata da Flaminio, Pistone e Saverino.
