Francia nel caos per le proteste contro il caro-vita: assedio a CNews, scontri a Parigi e assalto al municipio di Marsiglia

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PARIGI – Una giornata di altissima tensione sta attraversando la Francia. La mobilitazione nazionale punta a una convergenza tra il movimento dei Gilet Gialli e i collettivi studenteschi. Bloccate arterie stradali, raffinerie e sedi d’informazione, mentre nelle principali città dell’Hexagone si registrano tafferugli, cariche della polizia e fermi a decine.

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L’ondata di proteste contro il caro-vita contava oltre 1.750 azioni previste su tutto il territorio nazionale, con una stima di circa 200.000 manifestanti in piazza.

Blitz contro l’emittente CNews: 21 arresti

Uno degli episodi più gravi si è verificato questa mattina a Parigi. Un gruppo di circa un centinaio di manifestanti ha preso di mira e bloccato la sede della rete televisiva CNews (di proprietà del tycoon Vincent Bolloré), considerata nei canali di discussione della protesta come “stampa nemica”.

  • Lancio di oggetti e danni: I manifestanti hanno lanciato oggetti contro le vetrate della redazione causandone il danneggiamento.
  • Intervento delle forze dell’ordine: L’azione si è conclusa con l’intervento della polizia che ha effettuato 21 arresti su un totale di oltre 60 fermi registrati a metà giornata.

Tensione a Parigi: cori minacciosi, lacrimogeni e barricate

A Parigi, nonostante il divieto di manifestare nei pressi dell’Eliseo, di Matignon e sugli Champs-Élysées, diversi cortei spontanei e non autorizzati si sono formati fin dal mattino.

  • Scontri e cariche: Le forze dell’ordine sono intervenute con cariche e uso di manganelli per disperdere i manifestanti nei pressi della Gare du Nord e in rue de Rennes.
  • Place de la République: Nella piazza scelta come punto di ritrovo per il corteo principale, la polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni per contenere i manifestanti.
  • Toni accesi: Durante i cortei sono stati intonati cori estremamente duri e minacciosi indirizzati al Presidente Emmanuel Macron («Abbiamo decapitato Luigi XVI, ricominceremo con Macron»).

Guerriglia urbana nelle province: da Marsiglia a Rennes

La protesta ha assunto contorni violenti anche al di fuori della capitale:

  • Marsiglia: Un gruppo di manifestanti è riuscito a fare irruzione nell’atrio del municipio sfondandone il portone d’ingresso. Un commissariato di polizia sulla Canebière è stato attaccato con vetri infranti e lancio di fumogeni, mentre il Boulevard du Prado è stato bloccato con cassonetti dati alle fiamme.
  • Rennes e Lione: A Rennes la tangenziale è stata paralizzata da barricate in fiamme e blocchi stradali allestiti con pallet e cassonetti. A Lione la prefettura ha fatto disperdere diversi gruppi che tentavano di bloccare la circolazione sui ponti del Rodano e nei pressi della raffineria di Feyzin.

Nonostante l’appello alla calma e al rispetto istituzionale lanciato dal Presidente Emmanuel Macron da Bruxelles, le autorità e il Ministero dell’Interno hanno ribadito che i blocchi ad infrastrutture strategiche e viarie non saranno tollerati.

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