Caro gasolio, vertice decisivo Salvini-CTS a Milano: «Incontro anticipato, pronti a revocare il fermo nei porti»

Domani il ministro incontra il Comitato Trasportatori Siciliani. Sul tavolo 104 milioni di arretrati, crediti d'imposta e risorse per la continuità marittima. Bella: «Fiduciosi di riprendere le attività».
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PALERMO / MILANO – Si sposta a Milano il nodo cruciale della vertenza sui trasporti che da giorni sta tenendo con il fiato sospeso l’economia della Sicilia. È stato fissato per la giornata di domani, martedì 20 ottobre, l’incontro urgente tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e i vertici del Comitato Trasportatori Siciliani (CTS), guidati dal coordinatore Salvatore Bella.

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L’appuntamento rappresenta lo snodo fondamentale per capire se il fermo delle attività di movimentazione merce nei porti dell’Isola potrà essere revocato già nelle prossime ore o se la protesta ad oltranza si inasprirà ulteriormente.

Salvatore Bella (CTS): «Invito apprezzato, fiduciosi nell’accordo»

A confermare l’attesa per il vertice istituzionale è lo stesso coordinatore del CTS, Salvatore Bella, che sottolinea il clima di disponibilità al dialogo pur ribadendo la fermezza delle richieste economiche avanzate dalla categoria:

«Ringraziamo per l’invito formulato al CTS dal ministro Salvini – dichiara Bella –. Siamo fiduciosi che accoglierà le nostre richieste e che potremo così, domani stesso, revocare il fermo e riprendere regolarmente le nostre attività all’interno dei porti siciliani».

Dal comitato ribadiscono inoltre come i mezzi delle aziende aderenti rimangano attualmente fermi nelle aree di parcheggio senza effettuare blocchi stradali, e confermano la garanzia di transito via terra per l’ortofrutta attraverso i traghetti dello Stretto di Messina.

I nodi del tavolo: arretrati, crediti d’imposta sul gasolio e marebonus

L’anticipo dell’incontro – inizialmente previsto per il 27 ottobre – è il frutto delle pressanti interlocuzioni condotte nel fine settimana dal presidente della Regione Renato Schifani, dal vicepresidente Luca Sammartino e dal presidente dell’ARS Gaetano Galvagno con i vertici del Ministero.

Le richieste avanzate dal comparto sono precise e quantificate economico-finanziariamente:

  • 104 milioni di euro per lo sblocco immediato dei pagamenti arretrati;
  • 70 milioni di euro dedicati alle annualità 2026-2027 per l’abbattimento dei costi di continuità marittima;
  • 430 milioni di euro di credito d’imposta sul gasolio in relazione alle domande già presentate dalle imprese;
  • 400 milioni di euro per coprire le finestre temporali rimaste prive di tutele normative e la richiesta di un coinvolgimento permanente del CTS nei tavoli di concertazione sui trasporti.

L’esito del confronto milanese stabilirà se la Sicilia potrà evitare la paralisi delle merci e riavviare la catena logistica già da domani pomeriggio.

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Matteo Salvini, Salvatore Bella, Autotrasporti, Caro Gasolio, Porti Sicilia, Renato Schifani, Luca Sammartino, Gaetano Galvagno, Ministero Trasporti, Economia Sicilia, Sicilia Da Vivere

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