TERMINI IMERESE (PA) – Una ferita profonda che sconcerta l’intera comunità cittadina ed ecclesiastica della provincia di Palermo. Nella notte, ignoti si sono introdotti all’interno della parrocchia Maria Santissima del Carmelo a Termini Imerese, compiendo un grave atto sacrilego con la profanazione del Tabernacolo.
I malviventi hanno forzato la custodia eucaristica e asportato le pissidi contenenti le ostie consacrate insieme ad un calice sacro, per poi far perdiere le proprie tracce. Sull’episodio sono in corso le indagini delle forze dell’ordine per risalire agli autori dell’intrusione.
Il cordoglio e le parole dell’Arcivescovo Lorefice
Sulla vicenda è intervenuto con una nota dai toni accorati l’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, esprimendo la piena solidarietà e vicinanza spirituale al parroco, don Giuseppe Zucchetto, e a tutti i parrocchiani.
«Condanniamo con fermezza l’atto di rubare in una parrocchia, che rappresenta la casa tra le case del nostro popolo – ha dichiarato monsignor Lorefice –. Ripariamo l’oltraggio fatto all’Eucaristia con la comunione della nostra preghiera comunitaria. Preghiamo per la conversione profonda di chi ha compiuto questo gesto, affinché non si disumanizzi del tutto, chieda perdono a Dio e si penta sinceramente nei pensieri e nelle azioni».
La vicinanza del clero cittadino e l’ora di riparazione
Anche tutti i parroci delle diverse comunità religiose di Termini Imerese si sono stretti compatti attorno al clero e ai fedeli della chiesa del Carmelo, condannando un episodio che colpisce al cuore i valori religiosi e la sensibilità dei credenti.
I sacerdoti della città hanno rivolto un invito corale a tutti i cittadini a partecipare ad un momento straordinario di preghiera di riparazione per riaffermare il valore della sacralità e affidare alla misericordia divina la conversione dei responsabili del furto.
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