ROMA / PALERMO – Svolta nella vertenza del settore logistica e autotrasporto. L’intenso tavolo di trattativa promosso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) dal vicepremier e ministro Matteo Salvini ha portato alla svolta attesa: i sindacati nazionali di categoria e diverse sigle autonome – compreso il determinante Comitato siciliano autotrasportatori – sono usciti dal vertice dichiarandosi soddisfatti dei punti d’intesa raggiunti ed hanno annunciato l’immediata revoca dello sciopero e del fermo dei tir.
Un esito decisivo che sblocca il rischio di paralisi delle forniture e delle filiere agroalimentari, particolarmente critico per l’isola e per i collegamenti marittimi e autostradali del Mezzogiorno.
I punti dell’accordo: carburanti, ristori e transiti di confine
Il pacchetto di impegni sottoscritto dal ministro Salvini accoglie gran parte dei rivendicativi presentati dalla categoria:
- Calo del costo del gasolio: Attivazione di meccanismi di calmieramento e credito d’imposta sul carburante per mitigare i rincari d’impresa;
- Semplificazione burocratica e valichi: Interventi mirati e trattative bilaterali per superare i colli di bottiglia e i contingentamenti ai valichi alpini;
- Marebonus e Ferrobonus: Conferma e rifinanziamento delle risorse destinate agli incentivi per l’intermodalità marittima ed i collegamenti con le isole maggiori.
I dubbi dei dissidenti: «Vogliamo atti e decreti operativi»
Nonostante il clima di generale distensione e il rientro graduale dei mezzi pesanti sulla rete viaria, parte dei comitati di base e delle rappresentanze territoriali mantiene un atteggiamento di cautela.
Le frange scettiche sottolineano come le rassicurazioni ministeriali debbono ora tradursi in decreti attuativi immediati e stanziamenti certi all’interno della manovra di bilancio in fase di discussione all’ARS e in Parlamento, assicurando che il monitoraggio sullo stato di avanzamento delle misure resterà serrato.
Ricevi le notizie di WLTV su Telegram, appena escono: iscriviti al canale
