CATANIA – È stata una notte di altissima tensione alla barriera autostradale della A18 a San Gregorio di Catania, dove prosegue ad oltranza il blocco dei tir promosso dall’Aias, in aperto contrasto con l’intesa raggiunta a Roma con il Ministero dei Trasporti.
All’alba è scoppiato un duro scontro interno alla categoria: i colleghi del Comitato Trasportatori Siciliani (Cts) – che nella giornata di ieri avevano firmato e annunciato la revoca formale del fermo – hanno lanciato un accorato e drammatico appello ai vertici istituzionali etnei, chiedendo un’azione d’impatto per ripristinare l’ordine pubblico.
L’appello del Cts: «Intervengano Prefetto e Questore, siamo ostaggi di minacce e violenze»
«Chiediamo che il Prefetto e il Questore di Catania dispongano un intervento immediato e coordinato delle forze dell’ordine presso due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale», denuncia con fermezza Salvatore Bella, portavoce del Cts.
Secondo quanto riferito dalla sigla, la quasi totalità degli autotrasportatori associati intende riprendere regolarmente il lavoro dopo gli impegni assunti dal Governo. Tuttavia, il diritto alla libera circolazione sarebbe sistematicamente calpestato con la forza:
- Atti vandalici e minacce: Vengono segnalati gravissimi episodi di cronaca con il taglio delle gomme dei tir e intimidazioni dirette ai conducenti per costringerli a fermare i veicoli;
- Soggetti non autorizzati: L’accusa del Cts punta il dito contro le frange di adunata facenti capo a Giuseppe Richichi e a un gruppo ridotto di padroncini che starebbero bloccando l’Isola con metodi coercitivi.
«Chiediamo solo che le forze dell’ordine ci tutelino – conclude indignato Salvatore Bella –: noi vogliamo lavorare e non essere ostaggio delle violenze di pochi».
Notte di caos sulla A18 e presidi al porto: vertice Aias all’Interporto
Già nella tarda serata di ieri, la situazione alla barriera di San Gregorio appariva criticamente compromessa. Oltre duecento dimostranti hanno presidiato il varco impedendo il transito ai mezzi pesanti, mentre le autovetture private sono state costrette a procedere a passo d’uomo in fila indiana, affrontando un’insolita e fitta nebbia che ha reso ancora più precarie le condizioni di sicurezza stradale.
Centinaia di tir sono tuttora parcheggiati a bordo carreggiata, riducendo il flusso viario ad una sola corsia e generando code chilometriche in direzione Messina. Sul posto una ventina tra poliziotti e carabinieri assisteva alla scena senza intervenire, anche per la netta disparità di forze in campo.
Forti difficoltà e rallentamenti vengono segnalati questa mattina anche nell’area del porto di Catania, dove l’accesso ai moli resta difficoltoso nonostante l’annunciato sblocco del fermo. Nella mattinata di oggi è nel frattempo prevista un’importante riunione degli autotrasportatori dell’Aias presso l’Interporto di Catania per decidere se proseguire ad oltranza con le azioni di protesta o riallinearsi alla revoca.
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