Solarino – Dopo il concitato scontro verbale e fisico sfiorato nei giorni scorsi tra i banchi dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’onorevole Tiziano Spada (deputato regionale del Partito Democratico) ha deciso di rompere il silenzio con un lungo ed accorato messaggio video diffuso sui propri canali social. Un chiarimento diretto ai cittadini per spiegare il background e le ragioni politiche alla base della forte tensione registrata in aula con il collega parlamentare Giuseppe Carta.
Al centro della bufera c’è la querelle sui perimetri e sulle risorse destinate alle AERCA (Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale), dalle quali sarebbero stati esclusi i Comuni di Floridia e Solarino.
«L’esclusione di Floridia e Solarino è un ricatto politico»
Nel suo intervento, Spada rivendica la veemenza della sua protesta, definendola una reazione istintiva e necessaria di fronte a quello che bolla senza mezzi termini come un vero e proprio sgarbo istituzionale ai danni delle comunità siracusane:
«Quello a cui avete assistito all’ARS è stato uno scontro maturato e premeditato, frutto di un’iniziativa sconsiderata contro i territori di Solarino e Floridia – afferma l’onorevole Tiziano Spada –. Le aree ad elevato rischio di crisi ambientale sono nate più di vent’anni fa e Floridia e Solarino non vi furono inserite per un capriccio o per una volontà politica, ma perché ne avevano tutti i requisiti. Viviamo e portiamo segnati sulla nostra pelle i miasmi della zona industriale e i danni subiti dalle famiglie. Ogni famiglia a Floridia e Solarino, così come a Priolo, Melilli o Siracusa, combatte con drammatici casi di malattie oncologiche».
Secondo la ricostruzione offerta dal deputato regionale, la decisione di tagliare fuori i due Comuni non avrebbe alcuna giustificazione tecnica: «Perché escluderli allora? Per un ricatto politico frutto della volontà di chi pensa che i sindaci di Floridia e Solarino non meritino di stare nell’area perché non sono ricattabili, perché non hanno voluto cedere ad un assessore e non hanno condiviso la linea politica che qualcuno voleva imporre».
La stoccata a Carta e l’appello ai consiglieri comunali
Nel corso del suo sfogo pubblico, Spada non risparmia attacchi diretti al parlamentare e presidente della Commissione Ambiente all’ARS Giuseppe Carta, chiamando contestualmente a raccolta le forze politiche locali per assumere una posizione d’aula chiara:
«Io non sono ricattabile e davanti ad una scelta sceglierò sempre il territorio – prosegue Spada –. Per questo ho chiesto ai consiglieri comunali Scoppo, Terranova, Pelligra e Italia di assumere una posizione netta: decidano se schierarsi dalla parte della difesa del territorio o se stare dalla parte di chi ha voluto penalizzarlo, come l’onorevole Carta, per portare avanti altre logiche di potere».
«Una reazione forte per difendere la nostra gente»
Consapevole dell’impatto mediatico delle immagini dello scontro avvenuto a Palazzo dei Normanni, l’onorevole Spada conclude il suo appello ammettendo l’impeto del momento ma rivendicandone la buona fede:
«Ho fatto la mia scelta senza guardare ai miei interessi personali o alla convenienza elettorale. Continuerò a lottare per i nostri territori a prescindere dal fatto che io possa essere rieletto o meno. So che la reazione avuta all’ARS può non aver convinto tutti ed è stata criticata da molti, ma è stata la reazione istintiva di chi vuole difendere ad ogni costo la propria terra ed i propri cittadini».
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