Inchiesta appalti ad Agrigento: indagati l’ex sindaco Franco Miccichè e l’ex assessora Lisci per corruzione e turbativa d’asta

Nel mirino della Procura le procedure di affidamento diretto per le luminarie natalizie e i lavori al parcheggio pluripiano. Perquisizioni e sequestri di telefoni per quattro indagati.
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AGRIGENTO – Sono le procedure di assegnazione tramite affidamento diretto di alcuni dei servizi più visibili della città a far scattare l’ultima inchiesta giudiziaria della magistratura agrigentina. Gli appalti per l’allestimento delle luminarie natalizie nel centro e nelle periferie e i lavori di manutenzione al parcheggio pluripiano sono infatti finiti al centro di un’indagine della Procura di Agrigento. Nel registro degli indagati, con le accuse di corruzione e turbata libertà nella scelta del contraente, è stato iscritto l’ex sindaco Franco Miccichè.

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I fatti contestati dagli inquirenti coprono un arco temporale compreso tra dicembre 2024 e febbraio 2026. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Elettra Consoli e partita a seguito di un dettagliato esposto, ha fatto registrare nei giorni scorsi un’importante accelerazione.

Perquisizioni a tappeto e sequestri informatici

I decreti disposti dal magistrato hanno portato all’esecuzione di perquisizioni a tappeto che, oltre all’ex primo cittadino, hanno coinvolto l’ex assessora al Bilancio Patrizia Lisci e due imprenditori privati: Salvatore Alaimo, titolare di un’azienda di impianti tecnologici con sede a Porto Empedocle, e Antonio Plescia, proprietario di un’impresa edile di Villafrati.

Durante i blitz, gli investigatori hanno proceduto al sequestro temporaneo dei telefoni cellulari di tutti i soggetti coinvolti. I dispositivi elettronici sono stati restituiti ai legittimi proprietari solo dopo la copia forense dei dati informatici, che verranno ora analizzati dai consulenti tecnici della Procura per cercare riscontri alle ipotesi accusatorie. Sebbene i dettagli sulle singole condotte rimangano protetti dal segreto investigativo, gli inquirenti precisano un elemento cardine: a Miccichè non viene addebitato alcun passaggio diretto di denaro, bensì il presunto ricevimento di altre utilità.

La replica dell’ex sindaco Miccichè

Dinanzi agli sviluppi dell’attività investigativa, l’ex primo cittadino agrigentino ha voluto ribadire la propria estraneità a condotte illecite:

«Sono sereno perché so di non aver mai commesso illeciti penali in vita mia».

— Franco Miccichè, ex sindaco di Agrigento

Spetterà adesso agli accertamenti incrociati della magistratura fare piena luce sulle modalità di selezione delle ditte e chiarire la regolarità delle procedure nell’assegnazione dei fondi pubblici comunali.

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