SIRACUSA – Un’inversione di rotta sul piano dell’indirizzo politico per superare i paradossi dell’economia locale, contrastare la desertificazione commerciale e programmare lo sviluppo a lungo termine sul valore cardine della legalità. È quanto emerso dall’incontro promosso a Siracusa dalla segreteria cittadina del Partito Democratico, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Confcooperative, CNA e Confartigianato, insieme a esercenti e cittadini.
Al centro del dibattito, il profondo squilibrio del PIL siracusano: pur figurando tra i più alti d’Italia, il dato è fortemente condizionato dal polo petrolchimico, le cui sedi legali risiedono lontano dal territorio. Il risultato è un paradosso occupazionale ed economico: a fronte di un PIL generato per il 70% dall’industria, la percentuale di lavoratori impiegati si attesta appena al 7%, con stipendi medi bassissimi e una forte incidenza del lavoro stagionale nel settore turistico.
Le proposte delle associazioni di categoria
Dal confronto con le realtà produttive sono emerse risposte concrete e proposte operative per sostenere il tessuto imprenditoriale locale:
- CNA (Esenzione TARI per le nuove imprese): Proposta la cancellazione della TARI nei quartieri storici e periferici come la Borgata per il primo anno di attività, per bilanciare l’impatto dei costi iniziali e i ritardi burocratici.
- Confartigianato (Area artigianale e logistica): Richiesta l’individuazione di un’area artigianale dedicata all’interno del Piano Regolatore Generale (PRG), affiancata da una rete logistica efficiente e collegamenti ferroviari adeguati. Sollecitata inoltre un’interlocuzione decisa con i colossi industriali per ottenere compensazioni e risarcimenti ambientali da reinvestire sul territorio.
- Confcooperative (Referente comunale e Centri Commerciali Naturali): Proposta l’istituzione di un referente per il mondo cooperativo all’interno dell’amministrazione e il rilancio dei CENACO (Centri Commerciali Naturali) per intercettare fondi regionali volti alla rigenerazione dei quartieri e al contrasto della chiusura delle botteghe (come lungo Corso Gelone).
Etica, legalità e vivibilità del centro storico
La segretaria cittadina del PD ha ribadito come la programmazione economica debba fondarsi sull’etica e sulla legalità, rifiutando logiche elettorali di compromesso che finiscono per esporre il commercio alle infiltrazioni della criminalità.
Nelle conclusioni dell’incontro è stata sottolineata la necessità di stop alla mercificazione del suolo pubblico e di una gestione equilibrata dei flussi turistici, per garantire la convivenza tra le attività commerciali e i residenti del centro storico. Una mobilità urbana ripensata a supporto dei piccoli negozi di vicinato e una reale attitudine a “fare rete” rappresentano, secondo i promotori, i pilastri per restituire futuro e opportunità alla gioventù siracusana.
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