Addio ad Amedeo Crippa, storico capitano del Siracusa calcio

L'indimenticabile terzino degli anni d'oro, protagonista della promozione in Serie C1 e della Coppa Italia, aveva scelto di vivere e formare i giovani a Siracusa.
Seguici e aiutaci a crescereAddio ad Amedeo Crippa, storico capitano e leggenda del Siracusa Calcio: si è spento a 75 anni

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Il Siracusa calcio piange la scomparsa di Amedeo Crippa, venuto a mancare all’età di 75 anni. Un volto storico della società azzurra, un capitano che ha scritto pagine importanti della storia calcistica cittadina e che, soprattutto, ha saputo conquistare l’affetto e la stima di un’intera comunità.

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Crippa era ricoverato da alcuni giorni in un ospedale di Catania, dopo essere stato colpito da un improvviso malore. Le sue condizioni erano apparse subito gravi e, nonostante le speranze di quanti gli sono stati vicini, questa sera il suo cuore ha cessato di battere.
Nato a Milano, aveva mosso i primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili dell’Inter. Nel 1971, quando il Siracusa era appena approdato in Serie C, arrivò in Sicilia per vestire la maglia azzurra. Da quel momento il suo nome si sarebbe legato indissolubilmente alla storia del club aretuseo.
Terzino di ruolo, Crippa seppe diventare in breve tempo uno dei punti di riferimento della squadra, distinguendosi per attaccamento alla maglia, serietà e spirito di sacrificio. Fu uno dei protagonisti di una stagione rimasta nella memoria dei tifosi: quella 1978-79, quando il Siracusa conquistò la promozione in Serie C1 e si aggiudicò anche la Coppa Italia Semiprofessionisti.
Un percorso sportivo importante, ma il legame di Amedeo con la città non si interruppe con la fine della carriera agonistica. Al contrario, decise di restare a Siracusa, facendo del calcio una missione anche fuori dal campo. Si mise infatti a disposizione delle giovani generazioni, trasmettendo ai ragazzi la propria esperienza, la passione per questo sport e quei valori che avevano accompagnato la sua carriera.
In questi ultimi giorni, mentre si diffondevano notizie sulle sue condizioni di salute, erano stati numerosi i messaggi di affetto e vicinanza. Testimonianze sincere, che raccontavano quanto Crippa fosse riuscito a farsi voler bene, non soltanto per ciò che aveva rappresentato come calciatore, ma soprattutto per le qualità umane.
Con la sua scomparsa Siracusa perde un pezzo della propria storia sportiva. Resta il ricordo di un capitano vero, di un uomo che aveva scelto questa città come casa e che alla comunità azzurra aveva continuato a donare passione e competenza anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.
Alla famiglia e ai suoi cari il cordoglio e la vicinanza di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarlo.

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