PALERMO – Un quadro economico sociale allarmante che certifica il progressivo impoverimento del ceto medio e l’aumento vertiginoso delle diseguaglianze. È quanto emerge dal report del nuovo Osservatorio sulla ricchezza delle famiglie, curato dalla Fondazione Fiba di First Cisl, che analizza il decennio compreso tra il 2015 e il 2025.
Dopo l’esperienza dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria, la sigla sindacale dei bancari ha messo a punto un’ulteriore analisi socio-economica per monitorare lo stato di salute dei risparmiatori e le ripercussioni sulla tenuta del Paese.
Italia al penultimo posto in Europa per risparmio lordo: la concentrazione nelle mani di pochi
I dati evidenziano un vero e proprio crollo della storicamente solida propensione al risparmio degli italiani. Nel decennio preso in esame, Germania e Francia hanno registrato incrementi della capacità di risparmio rispettivamente del +53% e del +30%, contro un modesto +19% segnato dall’Italia.
Le ripercussioni sulle classifiche europee sono impietose:
- Ricchezza netta per famiglia: L’Italia scivola dal 4° posto del 2015 al 9° posto del 2025.
- Ricchezza netta pro capite: Passa anch’essa dal 3° al 9° posto.
- Tasso di risparmio lordo: L’Italia precipita dal 7° posto al penultimo posto europeo, posizionandosi poco sopra la Grecia.
Ad acuire la frattura sociale interviene il dato sulla distribuzione della ricchezza: il 5% dei risparmiatori detiene oltre la metà (50,2%) dell’intera ricchezza nazionale.
Sicilia maglia nera per credito al consumo: l’allarme di Fabio Sidoti
Se la fotografia nazionale desta forti preoccupazioni, il contesto regionale siciliano presenta contorni ancora più complessi. A fare il punto sulla situazione nell’isola è il Segretario generale di First Cisl Sicilia, Fabio Sidoti.
«In Sicilia la situazione è ancora più grave – sottolinea Sidoti –. Una qualità occupazionale distante da standard accettabili e un ridotto potere d’acquisto costringono molte famiglie ad intaccare i risparmi per fare fronte alle spese correnti. Una volta esauriti i salvadanai privati, scatta inevitabilmente il ricorso al credito al consumo, settore che vede la Sicilia primeggiare a livello nazionale».
La proposta: un Fondo Nazionale per l’economia reale
Di fronte alla paralisi delle risorse pubbliche oppresse dall’indebitamento sovrano, First Cisl rilancia con forza la proposta avanzata dal Segretario generale nazionale, Riccardo Colombani: la costituzione di un Fondo Nazionale per l’investimento nell’economia reale.
L’iniziativa punta ad attingere, con garanzie statali, a una quota del risparmio privato e dei fondi previdenziali per canalizzare risorse fresche verso le imprese e i progetti infrastrutturali strategici del Paese. Un’operazione pensata per superare le mere logiche finanziarie speculative e promuovere un nuovo modello di sviluppo in grado di ridare slancio alla produzione e alla tenuta sociale dell’Italia.
