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Anci Sicilia chiede equità finanziaria

L’Anci Sicilia lancia un appello alla deputazione nazionale eletta in Sicilia e al Presidente della Regione Siciliana affinché si avvii un’azione condivisa per assicurare ai comuni dell’Isola la piena applicazione dei fabbisogni standard nel riparto del Fondo di solidarietà comunale (FSC).

«Da anni i comuni siciliani partecipano alla rilevazione dei dati sui fabbisogni standard – spiegano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Associazione – ma continuano a ricevere soltanto la quota storica del Fondo, senza la componente perequativa che nel resto del Paese riduce gli squilibri e garantisce servizi omogenei».

L’Anci Sicilia richiama i principi dell’articolo 119 della Costituzione, che riconosce autonomia finanziaria agli enti locali e prevede un fondo perequativo per riequilibrare le differenze territoriali.

«Non chiediamo risorse aggiuntive – aggiunge Amenta – ma parità di trattamento. L’applicazione integrale dei criteri perequativi porterebbe almeno 150 milioni di euro l’anno ai comuni siciliani, migliorando i servizi e la capacità di investimento locale».

Infine, Amenta invita i parlamentari eletti in Sicilia, «a prescindere dal colore politico», a unirsi in una battaglia comune per l’equità finanziaria.
«Solo unendo le forze – conclude – potremo ottenere un risultato storico, coerente con i principi costituzionali di solidarietà e giustizia territoriale».

By Redazione

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