Australian open – Per un Djokovic che va un Caruso che entra: riflettori sul tennista di Avola

16 gennaio 2022 – Sono diventato il lucky loser più famoso della storia…». Salvatore Caruso, detto Sabbo o Sasà, classe 1992, di Avola, la terra del Nero più famoso tra i vini di Sicilia, ha varcato le sliding doors della sua vita mentre usciva il numero uno del mondo: già perché il tennista italiano, appassionato di Ferrari (nel senso di auto) e tifoso della Juve, a Melbourne giocherà al posto di Novak Djokovic. 

Con il serbo messo definitivamente alla porta dall’Australia, Caruso si è ritrovato improvvisamente ripescato nel tabellone principale del primo Slam della stagione. E da n.150 affronterà i rivali che avrebbe incontrato Djokovic, a partire dal primo match contro Miomir Kecmanovic, altro serbo, 22 anni, n.78 del ranking.

E così diventa il “perdente fortunato” (giocatore eliminato nell’ultimo turno di qualificazione), a cui la vicenda Djokovic ha concesso una chance di giocare nel tabellone principale del torneo australiano, così come prevedono le regole del Grande Slam. Fama e opportunità a parte, l’ingresso dalla porta principale dello Slam del Down under gli frutterà subito quasi 60mila euro di montepremi.

«Sono qui per giocare, le altre vicende le ho seguite poco – ha detto il tennista, ventinove anni compiuti a dicembre – Diciamo che sono diventato il lucky loser più celebre al mondo. Ora penso a una partita alla volta, sono qui per giocare e cercherò di dare il meglio. Onestamente fra tennisti non si è parlato troppo della vicenda Nole. Qui ci giochiamo uno slam e siamo concentrati sul nostro lavoro».

Quanto a Djokovic Caruso ammette «per lui è una brutta botta, ma è un grandissimo campione e credo che col tempo troverà la forza per superare anche questo momento di difficoltà». 

Per un Djokovic che va c’è un Caruso che arriva: l’esordio a Melbourne del tennista siciliano non sarà sulla Rod Laver Arena ma su uno dei campi secondari. Avrà comunque i riflettori puntati, perché giocherà il match che Nole non ha potuto disputare. Lui, Sabbo il nickname sui social, che da piccolo sognava di fare il pilota di formula 1, è comunque nel gruppo dell’Italia del tennis che si è riscoperta vincente. 

Il suo esordio nell’Atp Tour è del 2016 agli internazionali di Roma: nel 2020 è riuscito ad arrivare fino al n. 76. Nel 2019 ha conquistato il terzo turno al Roland Garros (battuto poi da Djokovic), l’anno successivo ha superato due turni anche all’Us Open. Maturità scientifica, ha scelto il tennis ancora bambino inseguendo il sogno. Le superfici veloci (come a Melbourne) sono le sue preferite. Allo Slam australiano ci proverà, era uscito e rientra dalla porta principale. Da perdente di successo.

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