Bonifica discariche, oltre due milioni per messa in sicurezza


Via libera del governo Musumeci agli interventi di messa in sicurezza urgente nelle vecchie discariche di Mazzarrà Sant’Andrea, nel Messinese, Camporeale e Bolognetta, in provincia di Palermo. Il finanziamento di oltre due milioni di euro consentirà, inoltre, di accelerare le verifiche obbligatorie e propedeutiche alla bonifica vera e propria, grazie a una convenzione tra la Regione, l’Ingv, l’Istitituo nazionale di geofisica e vulcanologia e il dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università La Sapienza di Roma.
«Dopo anni di incuria – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – prosegue, senza sosta, il lavoro del governo per recuperare i troppi ritardi accumulati. Abbiamo censito le aree a rischio e adesso procederemo con le bonifiche».
La giunta ha approvato la proposta dell’assessore all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, di attingere queste somme da parte del Fondo in cui affluisce il tributo speciale del deposito in discarica. Lo scorso luglio i tecnici del dipartimento Acque e rifiuti, diretto da Salvatore Cocina, hanno effettuato sopralluoghi nei primi siti per appurare e quantificare gli interventi necessari. Gli uffici hanno messo in moto, per l’aggiornamento del censimento dei 511 siti, anche i tecnici comunali di 250 Comuni. È emerso che nelle more di avviare la progettazione sono necessari interventi urgenti per rimuovere alcuni pericoli.
La delibera approvata in giunta prevede di stanziare trecentomila euro per il capping provvisorio della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea e poco meno di un milione di euro per interventi di messa in sicurezza, servizi di progettazione, per stabilizzare il corpo della discarica e per limitare la produzione di percolato. Fondi stanziati anche per Bolognetta (in contrada Torretta) e Camporeale (in contrada Incarcavecchio): ammontano a duecentomila euro ciascuno e serviranno per i primi interventi urgenti e per l’asportazione del percolato. Le somme stanziate si configurano come una anticipazione o contributo ai Comuni per sostenere gli oneri della bonifica e quindi un ulteriore segno di concreto aiuto agli enti locali siciliani da parte della Regione.
Per potenziare le verifiche e gli interventi propedeutici alle bonifiche vere e proprie, il governo ha stipulato, inoltre, una convenzione con l’Ingv e il dipartimento di Ingegneria civile e edile e ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, che contribuiranno a effettuare “la caratterizzazione di primo livello, gli studi geologici preliminari, l’individuazione delle priorità di intervento nelle 511 discariche dismesse e per l’aggiornamento del piano regionale”. A seguito dei risultati dello studio di 1′ livello dell’Ingv il dipartimento procederà alla progettazione delle prime 100 perizie di indagine e alla realizzazione delle stesse sulle discariche a maggiore rischio.
Il dipartimento guidato da Salvo Cocina avvierà dunque incarichi di ingegneria, geologia e analisi di laboratorio per circa 5 milioni di euro per tecnici in Sicilia. Tali indagini consentiranno di escludere molte discariche dalle necessità di bonifica e di avviare invece i progetti di bonifica solo per quelle che effettivamente lo necessitano. Si chiuderà quindi il problema di bonifica per molte discariche e per le altre si potranno avviare gli interventi sopperendo cosi alla carenza di progetti che hanno impedito l’uso delle risorse esistenti
«Sulle bonifiche – spiega l’assessore Pierobon – questo governo non ha perso un attimo. Abbiamo reperito le somme e avviato gli interventi sulle 511 vecchie discariche e abbiamo risolto criticità del passato per intervenire sui grandi siti».
Per quanto riguarda i siti di interesse nazionale è stato portato avanti un grande lavoro di ricostruzione della documentazione dei vecchi progetti che era andata dispersa negli ultimi decenni, assieme ai tecnici del dipartimento e attraverso un confronto con i ministeri dell’Ambiente e dell’Economia per recuperare i ritardi del passato.
«Non vogliamo nascondere che la situazione che abbiamo ereditato era disastrosa – afferma Pierobon – ma è giusto dire che il lavoro svolto assieme agli uffici ha consentito di rimetterci in corsa e avviarci verso la soluzione del problema. Nel mio interventi a Gela in occasione dell’inaugurazione della bioraffineria ho detto che abbiamo trovato criticità a livello dei progetti, ma ho spiegato anche che sono situazioni che stiamo ricostruendo positivamente».

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