Catania, dopo il restauro riapre il complesso di Santa Maria di Gesù. I Frati Minori: «Ora il tempo più importante: abitarla»

Grande partecipazione e commozione alla cerimonia presieduta dall'Arcivescovo Mons. Luigi Renna. La riapertura svela il restauro della chiesa, del chiostro e delle opere d'arte. Fino al 27 novembre mostre, eventi e itinerari di catechesi per la città.
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CATANIA – La bellezza artistica custodita non come un bene statico da contemplare a distanza, ma come spazio vivo da abitare, condividere e tramandare alle future generazioni. È questo il profondo messaggio di rinascita emerso dalla solenne cerimonia di riapertura della chiesa e del complesso francescano di Santa Maria di Gesù a Catania, restituito al capoluogo etneo al termine di un imponente intervento di restauro che ha interessato l’edificio sacro, il chiostro e numerose opere d’arte.

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Una festa di popolo: videomapping e porte aperte sulle “pietre vive”

I festeggiamenti hanno preso il via nella serata di sabato 17 ottobre, con una straordinaria e partecipe presenza di fedeli e cittadini che si sono radunati sul sagrato. A segnare il passaggio dal cantiere alla vita ritrovata è stato uno spettacolare gioco di luci e proiezioni di videomapping sulle pareti del monumento, culminato con l’apertura solenne del portale principale.

A seguire, la Celebrazione eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, che durante il rito ha svelato e benedetto l’epigrafe commemorativa dei lavori.

«La riapertura di Santa Maria di Gesù è un messaggio di speranza – ha sottolineato Monsignor Renna – non solo perché cade nell’anno francescano, ma perché è una chiesa bella e soprattutto vissuta. Le nostre chiese non sono dei musei, pur custodendo bellezze artistiche notevoli, ma riflettono la grandezza del mistero di Dio e nutrono profondamente chi vi celebra la fede».

Alle parole del presule hanno fatto eco quelle colme di commozione di Fra Massimo Corallo: «L’emozione più forte è stata vedere le pietre tornare a parlare attraverso le persone. Volti, incontri, ricordi, giovani e anziani hanno dato al restauro il suo significato più pieno. Santa Maria di Gesù è di nuovo aperta: ora comincia il tempo più importante, quello di abitarla».

L’eredità del restauro: mostre ed eventi in programma fino al 27 novembre

Il restauro, frutto del lavoro corale tra frati minori, restauratori, tecnici, istituzioni, benefattori e volontari, apre ora una stagione ricca di appuntamenti culturali e spirituali aperti a tutta la cittadinanza:

  • La mostra nel chiostro: Resterà allestita e visitabile la mostra “Rivestiti di Cristo”, curata da Liliana Nigro e dedicata all’arte, alla storia e alla spiritualità dei paramenti sacri e del prezioso Tesoro di Santa Maria di Gesù.
  • Ciclo di catechesi e architettura: Ogni venerdì alle ore 20.00, fino al 27 novembre, si terrà un percorso in sei incontri per approfondire il valore simbolico, liturgico e comunitario degli spazi ecclesiali (altare, presbiterio, custodia eucaristica e devozione popolare).

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