Operazione “Bugs Bunny”, prime confessioni davanti al Gip
Davanti al gip Andrea Migneco, che li ha sottoposti a interrogatorio di garanzia, hanno ammesso le proprie responsabilità tre delle sette persone coinvolte nell’operazione antidroga denominata “Bugs Bunny”, portata a termine a Rosolini dai carabinieri con il coordinamento del pm Gaetano Bono. Difesi dall’avvocato Junio Celesti, sono comparsi dinanzi al giudice Salvatore Cannata di 50 anni, il cognato Pietro Conte ed il figlio Giuseppe. I tre indagati hanno sostanzialmente confessato gli addebiti e altro non potevano fare visto che a loro carico sono stati raccolti elementi di prova importanti. L’attività di indagine, iniziata nel mese di luglio 2018 a seguito…
