CulturArte Noto: “Salou, un mare di fiori sulla costa catalana” 

La Federaciò Catalana de Entitats Catifaires organizza ogni anno, in una città diversa, il suo Incontro Nazionale dei Catifaires. Si tratta di un evento che permette di condividere una giornata di festa e fratellanza con tutti gli alfombristas appartenenti alla Coordinadora de Entidades de Alfombristas de Arte Efimero mentre si realizzano tappeti di fiori e si scambiano tecniche e conoscenze. 

Quest’anno l’evento si svolgerà a Salou, tra il 15 e il 18 settembre, e vedrà coinvolte anche le associazioni internazionali, con l’obiettivo di ricambiare gli inviti ricevuti negli ultimi 17 anni. In questa occasione è stato elaborato un progetto ambizioso, dal titolo “Salou, un mare di fiori sulla costa catalana”, che permetterà l’esposizione di tappeti di fiori e altri materiali naturali  arricchendo il lungomare di Salou e offrendo un grande spettacolo visivo, colorato, innovativo e degno di essere visitato. 

Sono 20 le delegazioni e circa 150 alfombristas che hanno confermato la loro partecipazione. 

Tra queste, anche l’associazione CulturArte Noto che, dopo il Flower Carpet di Bruxelles, presenzierà a tale evento con un’opera dal titolo “Noto, Patrimonio dell’Umanità” i cui autori sono Valentina Mammana e Fabio Finocchiaro. Essa raffigura due degli elementi caratterizzanti il Barocco del Val di Noto: una foglia d’acanto e la cupola della Basilica di San Nicolò. È presente anche un simbolo, ideato da Valerio Rosa Calamaro e Clelia Carnevale, diventato ufficialmente il logo dei 20 anni di iscrizione del Val di Noto alla World Heritage List.

L’evento sarà articolato in due momenti: il 15 e il 16 settembre si svolgerà il Simposium Internazionale sul patrimonio culturale immateriale, organizzato dalla Coordinadora de Entidades de Alfombristas de Arte Efimero, dalla Federaciò Catalana d’Entitats Catifaires e dal Comune di Salou; il 17 e il 18 settembre si realizzeranno circa 17 tappeti occupanti 250 metri del Paseo del Mar di Salou.

Durante il Simposium interverrà un rappresentante dell’Unesco e sei relatori provenienti da Messico, Malta, Belgio, Spagna e Catalunya. Le tematiche che saranno trattate riguarderanno le sfide della gestione culturale dell’PCI (Patrimonio Culturale Immateriale), le politiche pubbliche adottate dai vari governi e la valorizzazione delle pratiche culturali viventi.

Inoltre, nel corso della giornata, saranno allestite mostre di tecniche come il Rangoli (India), la creazione di mandala (Tibet), sabbie del Teide e l’arte di strada con gessetti colorati (USA); la sera, invece, sono previste attività di intrattenimento con la partecipazione di gruppi di cultura popolare come i castellers, i diavoli e il bestiario.

Si prospettano, dunque, quattro giorni intrisi di tradizione, arte e spettacolo, ma anche di amicizia e fratellanza, sentimenti che contribuiranno ad essere valore aggiunto, soprattutto dopo due anni di pandemia e di incontri virtuali. 

Nella foto il sindaco di Noto Corrado Figura saluta la delegazione in partenza per la Catalogna, nel secondo allegato il bozzetto che verrà realizzato a Salou dall’Associazione CulturArte, nel terzo allegato la locandina dell’evento

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