Massimo impegno della Polizia di Stato contro i predatori delle persone vulnerabili. In tre operazioni distinte, i poliziotti delle Squadre mobili di Lecco e Venezia hanno arrestato in totale quattro persone responsabili di aver truffato anziane vittime, sottraendo loro gioielli e denaro contante.Nel primo caso è stata quasi una maratona antitruffa quella messa in campo dagli investigatori di Lecco che hanno ricevuto la notizia di numerosi tentativi di truffa con il solito metodo del finto appartenente alle Forze dell’ordine che, paventando estreme conseguenze nei confronti di un parente in difficoltà, chiedeva gioielli e denaro contante per risolvere bonariamente la situazione.I poliziotti hanno così raccolto tutte le informazioni e le descrizioni della donna autrice della truffa che nel frattempo era stata vista salire su un taxi diretta verso Como.A quel punto gli investigatori si sono messi sulle sue tracce e hanno contattato nel frattempo la Centrale operativa di Como che con l’aiuto di due pattuglie della Squadra volante hanno rintracciato il mezzo e fermato la donna.La perquisizione che ne è derivata ha permesso agli agenti di rinvenire numerosi preziosi e oltre 2mila euro in denaro contante e di accertare fossero il frutto di due truffe ai danni di persone anziane, per le quali la donna è stata tratta in arresto.Una volta assicurata alla giustizia la truffatrice, gli investigatori hanno ricevuto la notizia di un’ulteriore truffa, stavolta perpetrata ai danni di un anziano signore al quale era stato fatto credere che nella nottata fosse stato compiuto un reato con la propria auto e che, per evitare problemi, avrebbe dovuto pagare un’ingente somma di denaro. Una volta raccolti tutti gli elementi utili per ricercare il responsabile, gli agenti della Mobile si sono messi sulle tracce del presunto responsabile iniziando un servizio di pedinamento che li ha portati fino a Monza dove l’uomo è stato fermato e dopo essere stato perquisito, trovato in possesso del denaro e dei gioielli, tra cui anche un lingotto d’oro, sottratti poco prima all’anziano signore.L’uomo è stato arrestato e la refurtiva riconsegnata alla vittima.I poliziotti della Squadra mobile di Venezia, invece, hanno arrestato a Salerno due persone al termine delle indagini su una truffa ai danni di una signora di 83 anni, che nelle fasi finali, a causa delle resistenze della vittima, si è trasformata in rapina.I due truffatori infatti, dopo averla convinta a consegnare gioielli e preziosi per un valore stimato di 50mila euro con la solita tecnica del finto poliziotto, viste le sue ritrosie, forse perché aveva capito del raggiro, l’hanno spintonata strappandole dalle mani i beni di una vita.Ai due sono stati inoltre notificati due provvedimenti di Daspo (un ordine di allontanamento e divieto di accesso a specifiche aree urbane) fuori contesto, emessi dal Questore della provincia di Venezia per la durata di un anno, nonché altrettanti fogli di via dal territorio del capoluogo, della durata di tre anni. Alessio Evangelista
