“Quando i disservizi idrici arrivano a costringere scuole a disporre l’uscita anticipata degli studenti, significa che il problema ha ormai superato i confini di una semplice emergenza tecnica e comincia a incidere sul funzionamento stesso della città”. Lo dichiara Carlo Gilistro, deputato regionale di Controcorrente, intervenendo sulla continua emergenza legata alle frequenti interruzioni del servizio idrico a Siracusa.
“I guasti sono imprevedibili ma ormai frequenti. Costringono le scuole a decidere il da farsi sul momento, con poco
preavviso ai genitori. Così i guasti idrici finiscono per moltiplicare, indirettamente, i problemi per le famiglie siracusane. Una uscita anticipata, ad esempio, mette in difficoltà ulteriore tante famiglie, costrette a riorganizzarsi all’improvviso per andare a prendere i propri figli. Per molti studenti pendolari, poi, non sempre esiste una
soluzione immediata: il rischio è quello di ritrovarsi a trascorrere fuori casa gran parte della mattinata, senza poter rientrare agevolmente. Sono disagi che si sommano a quelli già patiti da cittadini e attività economiche”. Per questo Gilistro richiama il nuovo gestore Aretusacque.
“Non si può continuare a rincorrere le emergenze, senza dare risposte strutturali. Qual è il piano per evitare che interruzioni ripetute finiscano per compromettere anche servizi essenziali, come la scuola? Aretusacque e ATI Idrico chiariscano attraverso quali azioni contano di restituire continuità e affidabilità a un servizio indispensabile. Questi primi mesi di gestione ci parlano solo di disservizi idrici ripetuti, famiglie in difficoltà, attività economiche penalizzate e, adesso, anche scuole costrette in alcuni casi a disporre l’uscita anticipata degli studenti. Non è più soltanto un problema di rubinetti a secco, quindi. Questa situazione di difficoltà perenne incide sulla quotidianità e sul funzionamento della città”.
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