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Dopo la morte del bagnante: “Nei solarium servono salvataggio e controlli”

Dopo la tragedia avvenuta l’8 luglio nello specchio d’acqua antistante il solarium pubblico “‘I du’ Frati”, dove un uomo ha perso la vita in seguito a un presunto malore durante la balneazione, Giorgio Nanì La Terra ha annunciato di aver presentato un esposto-denuncia di 79 pagine alla Procura di Siracusa.

Nel documento vengono chiesti accertamenti sulle eventuali responsabilità penali in relazione ai reati di omicidio colposo in concorso causale, omissione di atti d’ufficio e pericolo per l’incolumità pubblica, sostenendo che il rischio fosse stato segnalato con largo anticipo alle autorità competenti.

Secondo La Terra, nei mesi precedenti erano state inviate due diffide formali tramite PEC – il 15 maggio e il 17 giugno 2026 – indirizzate al Comune di Siracusa, alla Capitaneria di Porto, al Prefetto, alla Regione Siciliana e ad altri enti competenti. Le comunicazioni denunciavano la presunta assenza del servizio di salvataggio presso i solarium pubblici comunali e invitavano a non autorizzarne l’apertura senza il rispetto delle misure di sicurezza previste.

A rilanciare il tema della sicurezza è Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4, che chiede il pieno rispetto delle disposizioni previste dall’Ordinanza di Sicurezza Balneare n. 46/2025 della Capitaneria di Porto di Siracusa, aggiornata nel 2026.

L’ordinanza disciplina le attività marittime e turistico-balneari lungo l’intero circondario marittimo siracusano, da Priolo Gargallo a Pachino, fissando precisi obblighi in materia di sicurezza durante la stagione balneare, dal 1° maggio al 31 ottobre. Il servizio di salvataggio deve essere garantito dal terzo sabato di maggio alla terza domenica di settembre, tutti i giorni dalle 9 alle 19. Tra le prescrizioni figurano la presenza di almeno due assistenti bagnanti per tratti di costa fino a 160 metri e specifiche dotazioni di sicurezza, tra cui pattini di salvataggio, megafoni, binocoli e sistemi di segnalazione con bandiere. L’ordinanza prevede inoltre locali destinati al primo soccorso, equipaggiati con ossigeno, pallone Ambu, saturimetro e materiale sanitario per il primo intervento, mentre la presenza di defibrillatori è fortemente raccomandata.

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