NISCEMI – La frana che a gennaio ha devastato una parte del centro storico di Niscemi sarà oggetto di uno studio approfondito da parte del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Il professore e ricercatore Andrew J. Whittle si è recato nei giorni scorsi sui luoghi degli smottamenti, nel cuore del fronte che ha portato via una porzione della città nissena.
Prelevati campioni di argilla dal fronte frana
Lungo il fronte frana, accompagnato dagli operatori del Dipartimento Regionale e da esperti della summer school tenuta dallo stesso MIT, dall’Università La Sapienza di Roma e dall’Ateneo di Catania, Whittle ha prelevato campioni di argilla che saranno successivamente analizzati per approfondire le dinamiche del dissesto.
Il ricercatore ha anche incontrato le autorità locali e il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, per un confronto sulle attività in corso e sulle prospettive di studio.
“Studio complementare, non sovrapposto alle attività in corso”
“Non è un’iniziativa che si sovrappone alle attività in corso condotte dalla Protezione Civile e dalle strutture attivate”, spiega l’ingegnere Gianfranco Di Pietro, che ha preso parte al sopralluogo come esperto della summer school. “Però, è importante avere altri contributi di studio e approfondimento sulle cause della frana di gennaio, per approntare tutti quegli accorgimenti che dovranno servire a impedire che eventi di questo tipo possano ripetersi”.
L’iniziativa del MIT rappresenta un contributo scientifico di livello internazionale per comprendere le cause del dissesto e mettere a punto strategie di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nisseno.
PAROLE CHIAVE: Frana Niscemi, MIT Boston, Andrew J. Whittle, dissesto idrogeologico, Massimiliano Conti, Gianfranco Di Pietro, centro storico Niscemi, Protezione Civile
