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Latte Art: il giovane barista canicattinese Michele Intravaia, protagonista al recente “Host Milano 2019”

Anche il nome di Canicattini Bagni nel panorama internazionale dell’arte in una tazza di caffellatte, o meglio di cappuccino.

Si chiama “Latte Art”, ed è la tecnica di preparazione di bevande a base di espresso e latte montato (cappuccino, espresso e latte macchiato) creando sulla superficie disegni e forme che possono essere talvolta bianche (date dal latte) o colorate (mediante coloranti alimentari e topping).

Molti gli appuntamenti nei quali i baristi di tutto il mondo, professionisti e veri e propri artisti in questa disciplina, oltre a parlare di ristorazione e accoglienza, si misurano annualmente.

Una delle vetrine più importanti a livello internazionale è stata, appena il mese scorso, dal 18 al 22 Ottobre, “Host Milano 2019”, fiera biennale leader mondiale con oltre 2.000 espositori provenienti da 52 Paesi.

Un’occasione di aggiornamento per i professionisti e per chi vorrebbe diventarlo, e di presentazione degli ultimi trend del settore, sia nelle preparazioni sia nelle attrezzature professionali.

Tra i presenti anche il giovane barista canicattinese di “Sfizi e Capricci”, Michele Intravaia, 29 anni, una base formativa all’Istituto Alberghiero, tanto lavoro sul campo e, soprattutto, abilità e passione per la “Latte Art”.

Superate, dopo un duro allenamento, le semifinali nazionali a Misano Adriatico, in provincia di Rimini, nella sede del Caffè Pascucci, Michele Intravaia per un soffio alle finali di Milano, non è riuscito a passare alla finalissima che lo avrebbe proiettato nel grande Sigep, la fiera internazionale leader indiscussa nei settori della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè, che si tiene ogni anno a metà Gennaio, e dedicata esclusivamente ad operatori professionali di tutto il mondo.

Il giovane barista canicattinese a Milano è stato al seguito del Gruppo Moak, con il quale collabora, ed è stato guidato da un campione come Marco Poidomani,  quest’anno per la seconda volta Campione Italiano Baristi di Coffee in Good Spirits 2019.

Quello con la finalissima, comunque, per Michele Intravaia è solo un appuntamento rinviato.

«Si, solo rinviato, visto che ci riproverò l’anno prossimo – afferma Intravaia – In questa 41° edizione ho avuto il piacere di collaborare con i baristi della Moak, venendo affiancato da grandi professionisti e guidato da un campione assoluto come Marco Poidomani. È stata un’esperienza bellissima, di grande crescita professionale, umana e di grande soddisfazione e gratificazione. Durante tutti questi anni, ho coltivato e alimentato sempre di più, la passione per la “Latte Art” e grazie alla mia determinazione e costanza nel Novembre del 2017 ho partecipato alle semifinali nazionali a Modica, nella sede della Moak, classificandomi quinto. Per me un risultato importante, considerato che sono autodidatta, che mi ha spinto sempre più in avanti verso nuovi traguardi e risultati. E per questi – conclude il giovane barista – un enorme ringraziamento mi sento di farlo a due miei grandi amici e  professionisti, Marco Poidomani e Giuseppe Valvo, pronti sempre ad aiutarmi e sostenermi. E insieme a loro ringrazio, naturalmente, mio fratello Andrea, mia cognata Lucia, la mia famiglia e la mia ragazza, che mi stanno costantemente vicini».

 

A congratularsi con Michele Intravaia per l’importante risultato riuscito ad ottenere in una così importante competizione professionale, il Sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli.

 

«Sapere che giovani professionisti della nostra città – ha sottolineato il Sindaco Miceli – si confrontano e si misurano a livello internazionale sul loro lavoro e anche su un momento artistico come la “Latte Art”, ci riempie di soddisfazioni. Quindi le congratulazioni di tutta l’Amministrazione comunale a Michele Intravaia. Canicattini Bagni, Città del Liberty e della Musica, non manca così di scrivere il proprio nome anche in appuntamenti di perfezionamento e miglioramento di settori importanti per lo sviluppo turistico, come sono la ristorazione e l’accoglienza».

 

Alla Fiera Milano Rho, infatti, gli oltre 2.000 espositori di 52 Paesi hanno parlato di ristorazione e di ospitalità, fondamentali per il rilancio di un comparto economico e culturale come quello turistico in particolare in Sicilia, confrontandosi sui temi delle tre macroaree nel quale era diviso “Host Milano 2019”: Arredo e tecnologia; Bar, gelato e pasticceria; Ristorazione professionale e panificazione.

By Redazione

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