FIRENZE – Il mondo della moda e dell’imprenditoria italiana piangono la scomparsa di Carla Braccialini, storica stilista e fondatrice dell’omonimo marchio di borse e accessori, spentasi a Firenze il 3 novembre all’età di 95 anni.
Pioniera del design pellettiero, Carla Braccialini ha rivoluzionato il concetto di borsa in Italia e nel mondo, trasformando un semplice accessorio in un’opera d’arte pop, colorata e ironica.
Dall’intuizione del 1954 al successo internazionale
La storia del brand comincia nel 1954 quando Carla, insieme al marito Roberto, fonda a Firenze l’azienda di famiglia. Fu proprio la stilista ad intuire che il mercato italiano era pronto per la sperimentazione: sorsero così creazioni vivaci decorate con fiori, animali e farfalle, fino ad arrivare alle celebri borse scultura dalle forme inedite per l’epoca, come le famosissime borse a forma di casetta o di automobile.
Dopo la scomparsa del marito negli anni Settanta, la stilista prese le redini dell’azienda affiancata dai tre figli, Riccardo, Massimo e Lorenzo. Sotto la sua guida artistica e manageriale, la maison ha conquistato i mercati internazionali, stringendo anche prestigiose partnership come l’accordo di licenza stipulato nel 1986 per la produzione di accessori firmati Vivienne Westwood.
I riconoscimenti e l’eredità artistica
Nomina a Cavaliere del Lavoro nel 2009 da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Carla Braccialini ha continuato a disegnare collezioni fino al suo ritiro dall’attività produttiva avvenuto dieci anni fa. La sua straordinaria parabole umana e professionale è stata ripercorsa nel 2021 all’interno del libro biografico «La ragazza che non sapeva fare le borse».
Dal 2017 lo storico marchio fiorentino continua il suo percorso sui mercati internazionali grazie all’acquisizione da parte della società aretina Graziella Holding.
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