In Francia è stato registrato un attacco informatico di tipo ibrido che ha preso di mira le apparecchiature per la conservazione del sangue dei donatori, portando le temperature dei frigoriferi da -30 °C a 110 °C. Il Ministero della Salute e l’Istituto del Sangue hanno rassicurato la popolazione confermando che l’incidente si è risolto senza conseguenze per la salute pubblica, pur ammettendo che gli hacker sono riusciti a violare i sistemi di controllo del servizio trasfusionale nazionale.
Il gabinetto della ministra Stephanie Rist ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per fare luce sull’accaduto, mantenendo il massimo riserbo sulle identità dei responsabili. L’episodio s’inserisce in un contesto di crescente tensione per la sicurezza informatica in Europa: nelle ultime settimane la Francia ha subito un’ondata di attacchi che ha già compromesso i sistemi di refrigerazione di 700 supermercati e colpito una filiale regionale dell’istituto bancario Crédit Mutuel.
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