“Manovra Meloni” : ecco la nuova bozza

Roma, 28 novembre 2022 – Dalle misure contro il caro-energia alle misure fiscali, dalle infrastrutture alla giustizia, dalle pensioni alla sanità. Questi alcuni dei contenuti della nuova bozza della manovra, suddivisa in 16 capitoli e 156 articoli. Il testo, arricchito anche delle relazioni tecniche e illustrative, appare completo anche di norme che nei giorni scorsi sono state oggetto di ultime limature, come Opzione donna ed extraprofitti. Opzione donna è prorogata per il 2023, mantenendo l’obbligo di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni, ma con avanzamento dell’età d’uscita a 60 anni, che viene legata al numero dei figli: può essere ridotta di un anno per ogni figlio, fino al massimo di due. E’ la norma contenuta nell’ultima bozza della manovra, che riconosce questo beneficio a determinate condizioni: donne che assistono coniuge o parente con handicap; hanno una invalidità civile, superiore o uguale al 74%; sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese con aperto un tavoli di crisi. Per queste ultime, la riduzione a 58 anni è a prescindere dai figli. Tagli in arrivo su intercettazioni e carceri, e sparisce InvestItalia, la cabina di regia a Palazzo Chigi sugli investimenti pubblici e privati creata dal governo Conte. Lo prevede la manovra, come si legge nell’ultima bozza, in una norma sulle riduzioni di spesa, secondo gli obiettivi del decreto sulla spending review dei Ministeri approvato dal Cdm lo scorso 4 novembre.Previsti anche alcuni interventi di razionalizzazione relativi all’Agenzia delle Entrate.  Un miliardo per il comparto pubblico da destinare, in attesa del rinnovo del contratto, ad una una tantum per i dipendenti statali nel 2023. Lo prevede l’ultima bozza circolata della manovra. L’indennità è pari all’1,5% dello stipendio per le 13 mensilità. La rivalutazione delle pensioni per ‘fasce’ garantirà risparmi nel 2023 di 2,1 miliardi al netto degli effetti fiscali. Lo si evince dalla relazione tecnica che accompagna la misura nell’ultima bozza della manovra. L’incremento delle pensioni minime costa 210 milioni, Quota 103 comporta un maggior onere di 571 milioni (che salgono a 1,2 miliardi nel 2024). La proroga dell’Ape social costa 134 milioni e il cosiddetto ‘bonus Maroni’ per chi sceglie di rimanere al lavoro pur avendo maturato i requisiti di Quota 103 vale 13,8 milioni. L’onere della nuova ‘Opzione donna’ è di circa 21 milioni (contro i 110 circa dell’attuale versione).   La tassa sugli extraprofitti diventa per il 2023 un “contributo di solidarietà” in linea con il regolamento Ue che autorizza un intervento di emergenza contro il caro energia. La bozza della manovra prevede un prelievo temporaneo per i soggetti che in Italia producono, importano o vendono energia elettrica e gas e producono, importano, distribuiscono o vendono prodotti petroliferi. Il contributo è del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi 2018-21; con il limite del 25% del patrimonio netto al primo gennaio 2022. Sono interessate 7mila aziende con un incasso, come anticipato dall’ANSA, di 2,56 mld. Nasce un “Fondo per il contrasto al consumo di suolo”, finanziato con 10 milioni di euro nel 2023, 20 milioni nel 2024, 30 milioni di euro nel 2025 e 50 milioni di euro all’anno nel biennio 2026-2027: si legge nell’ultima bozza della manovra dove nella relazione tecnica sono riportati i dati dell’ultimo rapporto Ispra dal quale “risulta che, al 2021, 2,15 milioni di ettari di suolo sono stati trasformati per realizzare beni e attività antropiche, corrispondente al 7,13% del territorio nazionale”, portando ad un incremento annuale di consumo di suolo pari a circa “6 mila ettari, corrispondente a circa 16 ettari al giorno”.

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