Misura cautelare per Alessio Attanasio, fissata martedì prossimo udienza al tribunale del riesame


È stata fissata per martedì della prossima settimana l’udienza davanti al tribunale del riesame per discutere sulla richiesta di annullamento dell’ordinanza con cui è ritornato in carcere Alessio Attanasio. È stato arrestato il 14 luglio dai poliziotti della squadra mobile, appena otto giorni dopo la sua remissione in libertà, e adesso compare davanti al tribunale del riesame provare ad annullare l’ordinanza con la quale il gup del tribunale di Catania, Loredana Pezzino, ha dato esecuzione alla sentenza di condanna in primo grado per l’omicidio di Giuseppe Romano. I legali difensori, avvocati Licinio La Terra Albanelli e Maria Teresa Pintus, contano di far prevalere le ragioni del loro assistito chiedendo l’annullamento del provvedimento cautelare. Come si ricorderà, la condanna in primo grado per Attanasio è arrivata il 31 gennaio a conclusione del processo che si è celebrato con il rito abbreviato. Il giudice ha accolto la tesi del pubblico ministero Alessandro La Rosa, condannandolo alla pena di 30 anni di reclusione.

Attanasio, ritenuto dagli inquirenti a capo dell’omonimo clan a Siracusa, era stato arrestato, la prima volta, nel periodo natalizio del 2002 in Calabria dove si era recato per trascorrere una breve vacanza. Furono i poliziotti della squadra mobile aretusea a intercettarlo. Da allora, la vita di Attanasio è stata scandita dalle attività in diverse carceri italiane, anche in regime di 41-bis. Ha conseguito una laurea in scienze della comunicazione (2017) e adesso quella in Giurisprudenza.

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