Bruno Marziano risponde al presidente del consiglio comunale di Noto, Pietro Rosa in merito alle dichiarazioni sul bilancio, del quale ha apprezzato i toni cordiali e un po’ meno il fatto che non si sia “toccato minimamente il punto politico che abbiamo posto all’attenzione della stampa e dei cittadini. E, anche il tentativo intelligente di farmi apparire confuso sulle competenze del presidente del consiglio è, appunto, un intelligente tentativo di depistaggio dalla vera questione politica che abbiamo posto”.
Rosa in merito al bilancio
Il presidente del Conglio Comunale il 27 luglio ha fatto sapere che secondo le competenze previste dalla normativa, la Commissione non si rapporta con il presidente del Consiglio comunale durante la fase di valutazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Il coinvolgimento del Consiglio comunale e del suo presidente avviene soltanto dopo che il Ministero avrà concluso l’esame della proposta e sarà eventualmente chiamata una nuova deliberazione dell’organo consiliare.
A tal proposito, Rosa ha definito infondate le ipotesi secondo cui il Consiglio comunale sarebbe stato destinatario di comunicazioni non rese pubbliche, sottolineando che in questa fase né il presidente né l’assemblea sono interlocutori della Commissione ministeriale. Ha dichiarato poi di voler fare chiarezza sulle rispettive competenze istituzionali, evitando equivoci che potrebbero alimentare confusione nel dibattito pubblico.
La questione posta da Marziano
L’ultimo bilancio approvato dal Comune di Noto, dice Marziano, è il rendiconto di gestione (bilancio consuntivo) del 2020. Sulla base del risultato è stato dichiarato il dissesto. A dicembre 2024 è stato approvato dal consiglio comunale l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato che, attualmente, è all’esame della commissione finanza enti locali (COSFEL) che non ha ancora dato parere favorevole e fatto osservazioni e richieste di integrazione all’ipotesi di bilancio riequilibrato.
“Il Comune avrebbe risposto, ma ad oggi – sostiene Marziano – siccome la COSFEL non ha ancora dato il parere favorevole, il consiglio comunale non ha potuto approvare il bilancio stabilmente riequilibrato e successivamente tutti i rendiconti di gestione (bilanci consuntivi) dal 2021 al 2025.
Il tema per Marziano si focalizza su alcuni quesiti: sono state fatte osservazioni da parte della COSFEL? Ci sono state richieste di integrazione del Comune a quelle richieste? Di tutto ciò è stato informato il presidente del consiglio comunale, come è prassi consolidata in materia di competenza del consiglio?
È questo il tema che abbiamo posto: il diritto dei cittadini di sapere qual è la situazione finanziaria del Comune dopo la dichiarazione di dissesto, avendo accertato, tramite accesso agli atti fatto dal nostro consigliere Aldo Tiralongo, che durante l’attuale sindacatura risultano debiti di parecchi milioni di euro.
