Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Schianto contro il guardrail: muore un augustano

Seguici e aiutaci a crescere

Si chiamava Alessandro Sicuso, aveva 23 anni ed era originario di Augusta, il giovane che ha perso la vita nella notte in un tragico incidente stradale autonomo avvenuto lungo l’autostrada Siracusa-Catania, nei pressi dello svincolo di Priolo Gargallo.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia Stradale, Alessandro era alla guida della sua Alfa Romeo quando, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del veicolo. L’auto è finita violentemente contro il guardrail e, a causa dell’impatto, una parte della barriera metallica ha invaso l’abitacolo, colpendo mortalmente il giovane conducente.

Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul luogo dell’incidente è giunta un’ambulanza del 118, ma il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo.

Alessandro Sicuso prestava servizio come volontario in ferma iniziale presso il 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” di Catania. Era inoltre un grande appassionato di mountain bike, passione che condivideva con amici e conoscenti.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella comunità di Augusta. Numerosi i messaggi di vicinanza e affetto apparsi sui social network. Anche il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ha espresso il proprio dolore per la tragedia: «Ci uniamo al dolore della famiglia per questa grande tragedia», ha dichiarato, rivolgendo un pensiero ai genitori e alla sorella del giovane.

La famiglia è ora in attesa della restituzione della salma da parte dell’autorità giudiziaria per poter fissare la data dei funerali e dare l’ultimo saluto ad Alessandro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts