Il Gup del tribunale, Simone De Martino, ha emesso sentenza di condanna a 17 anni di reclusione a carico di Francesco Mirabella, il siracusano di 32 anni, che nel pomeriggio del 10 giugno dello scorso anno uccise l’ufficiale della Marina Militare, Giuseppe Pellizzeri. La condanna è scaturita a conclusione del processo che si è celebrato con il rito abbreviato, ed è lievemente superiore a quanto richiesto dal pubblico ministero che, al termine della requisitoria aveva sollecitato per Mirabella la pena di 16 anni e 8 mesi di reclusione con l’escòlusione dell’aggravante.
Il giudice ha condannato l’imputato – difeso dagli avvocati Salvino Mondello e Antonio Meduri – al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile, e al pagamento di una provvisionale di 35mila euro per ognuna delle parti civili costituite, la moglie e i due figli minori della vittima, patrocinati dall’avvocato Sebastiano Grimaldi, la madre di Pellizzeri, assistita dall’avvocato Giuseppe Culotti, e la sorella, difesa dall’avvocato Gianbattista Rizza.
L’omicidio maturò nell’ambito di una controversia legata al pagamento di alcuni canoni arretrati per l’affitto di un capannone. Secondo la ricostruzione degli investigatori, nella mattinata del 10 giugno 2025 vi sarebbe stata un’accesa discussione proseguita nel pomeriggio in via Elorina, dove Mirabella si sarebbe presentato armato di pistola e sparando due colpi contro Pellizzeri, colpito mortalmente. Dopo essersi allontanato dal luogo del delitto, il 32enne si presentò spontaneamente al Comando provinciale dei Carabinieri, confessando di avere ucciso l’uomo.
Ricevi le notizie di WLTV su Telegram, appena escono: iscriviti al canale
