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Ortigia Resistente:”I servizi peggiorano in provincia”

La provincia di Siracusa si colloca al 106° posto su 107 nell’edizione 2025 della classifica sulla Qualità della Vita curata da Il Sole 24 Ore. Non è un semplice dato, né un incidente statistico: è una diagnosi precisa, fondata su 90 indicatori ufficiali, che fotografa una realtà che i residenti conoscono perfettamente e che Ortigia Resistente denuncia da tempo.
“I numeri parlano, e raccontano una storia molto chiara – afferma il portavoce di Ortigia Cittadinanza Resistente, Davide Biondini
La Provincia di Siracusa, è un territorio, in cui vivere è sempre più difficile, dove la residenzialità si sgretola, i servizi peggiorano, i lavori sono precari, le infrastrutture sono vecchie, e le politiche pubbliche non rispondono ai bisogni reali delle persone.
Cultura e servizi: Siracusa persegue un posto molto giù in classifica. La provincia ottiene un disastroso 97° posto per “Cultura e tempo libero”. I dati sono impietosi: pochissime palestre e piscine (103° posto), scarsità di strutture culturali, investimenti comunali quasi inesistenti, un’offerta culturale fragile e poco strutturata. Questo conferma ciò che sosteniamo da tempo: nella provincia di Siracusa si investe più nell’immagine che nella sostanza, più negli eventi spot che nei servizi culturali e sportivi che migliorano davvero la vita quotidiana dei residenti.
Ambiente e servizi essenziali: 102° postoIl territorio precipita anche nell’area “Ambiente e servizi”, con indicatori drammatici sulla qualità amministrativa, sulla raccolta differenziata (100° posto), sugli ecosistemi urbani e sull’illuminazione pubblica. È una conferma diretta delle nostre battaglie per la trasparenza amministrativa, per i servizi di igiene urbana inefficiente, per il degrado del verde urbano, per la revisione del PUMS, contro opere inutili e annunci continui senza manutenzione reale.
Demografia e società: una provincia che si svuota
Il dato più grave è probabilmente quello demografico: la provincia di Siracusa è al 102° posto per “Demografia e società”.
Gli indicatori parlano chiaro:
– speranza di vita bassissima (106° posto),
– qualità della vita delle donne tra le peggiori d’Italia (103°),
– mortalità evitabile altissima,
– giovani che se ne vanno,
– aumento della solitudine e diminuzione dei servizi di prossimità.
Questi numeri fotografano esattamente come documentato dal nostro comitato per Ortigia: una progressiva espulsione dei residenti, specie di quelle con bambini, famiglie che rinunciano a restare, assenza di politiche abitative e sociali.
Affari, lavoro e ricchezza: la conferma della nostra analisi sul turismo
Sul fronte economico, Siracusa mostra un quadro gravissimo:
– trend del PIL pro-capite ultimo in Italia (107°),
– redditi bassi,
– pochissime start-up,
– disoccupazione giovanile molto alta.
Il turismo cresce, ma non produce miglioramento economico reale.
È la prova numerica che il turismo non è un volano sufficiente, come abbiamo sempre sostenuto e per cui siamo stati attaccati. L’economia siracusana è fragile perché manca un tessuto produttivo solido, e il boom di fatturato della Isab Lukoil nel 2022 non ha nulla a che vedere con il benessere delle famiglie.
Giustizia e sicurezza: 83° posto e una città percepita come insicura
Gli indicatori mostrano una città dove la giustizia civile è lentissima, la microcriminalità diffusa, i danni ai beni privati elevati. Anche questo dato conferma le nostre richieste rimaste inascoltate: zone 30, dissuasori di velocità, decoro urbano, controllo delle aree pedonali, sicurezza notturna.
I dati confermano tutto ciò che Ortigia Resistente denuncia: “La classifica non è una sorpresa: è la certificazione ufficiale di un declino politico e amministrativo. Non basta dire che “altre città del Sud stanno peggio”: ciò che emerge dai dati è che la provincia di Siracusa arretra perché mancano programmazione, ascolto e politiche reali per i cittadini”.

By Francesco Nania

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