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Palazzolo Acreide, furto con spaccata: arraffati preziosi in gioielleria

Sono arrivati nottetempo in via Carlo Alberto. Hanno scaricato da un mezzo pesante un mini escavatore e poi, indisturbati, hanno divelto la saracinesca d’ingresso dei una gioielleria. Il nuovo episodio di microcriminalità è avvenuto a Palazzolo Acreide, dove la gang, formata da almeno 14 persone, non si è fatta alcuno scrupolo. Dopo avere spostato alcune auto per bloccare il transito dei veicoli di passaggio, con l’escavatore hanno sfondato la vetrina del negozio arraffando tutto quanto era a portata di mano. Subito dopo, hanno abbandonato l’escavatore, scappando con il bottino in corso di quantificazione, Sul caso stanno indagando i carabinieri di Palazzolo. Non viene esclusa, anche per le modalità di intervento, che possa avere agito la stessa banda che nel recente passato ha messo a soqquadro Lentini, Carlentini e Francofonte.

CNA esprime la propria ferma condanna per l’ennesimo episodio di criminalità che ha colpito la provincia di Siracusa e in particolare la comunità di Palazzolo Acreide. L’utilizzo di un escavatore per mettere a segno un furto ai danni di una gioielleria rappresenta una modalità ormai insopportabile, che lascia la cittadina profondamente scossa e preoccupata.

“Siamo di fronte a una forma di intimidazione che colpisce non solo i commercianti, ma l’intera comunità, generando un senso di insicurezza crescente anche in realtà piccole e tranquille come la nostra,” ha dichiarato Nina Tanasi, presidente di CNA Palazzolo Acreide. “I danni materiali sono ingenti, ma quello che preoccupa maggiormente è il clima di vulnerabilità che questi episodi creano. Chiediamo un maggiore presidio del territorio, se necessario con un incremento di uomini e mezzi, da parte delle forze dell’ordine. La comunità non deve piegarsi a queste situazioni e deve denunciare ogni comportamento sospetto.”

Anche Gianpaolo Miceli, segretario provinciale di CNA Siracusa, ha espresso preoccupazione per l’escalation criminale che sta interessando la provincia: “Come CNA siamo vicini all’azienda colpita e faremo il possibile per supportarla in questa fase difficile. È necessario però che questa spirale di criminalità venga fermata, anche attraverso il lavoro incisivo e tempestivo delle autorità inquirenti per individuare i responsabili e ripristinare quel senso di sicurezza necessario per vivere e lavorare con tranquillità. Auspichiamo la fine definitiva di questi episodi, che minano la serenità e la fiducia delle nostre imprese.”

CNA Siracusa ribadisce il proprio impegno a fianco dei propri associati e rinnova l’appello a tutte le istituzioni per garantire la sicurezza necessaria al tessuto economico e sociale del territorio.

By Redazione

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