Dare la precedenza alle emergenze ambientali e idrogeologiche del Parco degli Iblei e poi completare l’iter per l’istituzione. Il deputato regionale della Democrazia Cristiana Carlo Auteri rimarca la sua posizione con una nota al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, agli assessori regionali competenti, all’Autorità di Bacino e, per conoscenza, al presidente della Regione Siciliana, chiedendo un approfondimento tecnico e istituzionale prima dell’introduzione dei nuovi vincoli previsti dal Parco.
Parco degli Iblei un patrimonio da salvaguardare
L’area interessata, secondo Auteri, rappresenta un patrimonio di grande valore naturalistico, paesaggistico e archeologico, ma allo stesso tempo presenta criticità impossibili da trascurare. Tra queste:
- problematiche legate alla depurazione dei reflui urbani in diversi Comuni del bacino dell’Anapo
- fenomeni di dissesto idrogeologico che interessano vaste porzioni del territorio.
Le richieste di Auteri
Nella comunicazione inviata agli enti competenti, Auteri richiama l’attenzione sule attività di monitoraggio svolte da Arpa Sicilia sugli impianti di depurazione e chiede una verifica aggiornata dello stato ambientale dei corpi idrici, delle autorizzazioni agli scarichi, delle condizioni di rischio idrogeologico e delle possibili ricadute che tali criticità potrebbero avere sulla reale tutela dell’ecosistema del futuro Parco.
“La tutela dell’ambiente – dice il deputato – non può limitarsi all’istituzione di un’area protetta sulla carta, ma deve partire dalla risoluzione delle criticità già presenti. Se permangono problemi legati alla depurazione e alla sicurezza del territorio, è necessario intervenire prima di introdurre nuovi obblighi e nuovi vincoli per cittadini e amministrazioni locali”.
Da qui, la richiesta di relazioni dettagliate e sopralluoghi tecnici, affinché le decisioni sull’istituzione del Parco siano supportate da dati aggiornati e verifiche sul campo.
