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Parco Iblei, Gennuso: “Ambientalisti a giorni alterni, la zona industriale non la vedono? Ora trattativa con Roma”

Il parlamentare regionale al comitato: "Schifani garantisce incontro entro dieci giorni. Battaglie inutili non servono, serve confronto per limitare i danni"
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Palazzolo Acreide– “Il ricorso al CGA al 99% verrà bocciato. Non voglio raccontare fandonie: l’unica soluzione è incontrare il ministro Pichetto Frattini e cercare una via di mezzo per non danneggiare nessuno”. Lo ha dichiarato sabato sera il parlamentare regionale Riccardo Gennuso intervenendo all’incontro del comitato spontaneo “No Parco degli Iblei”.

Gennuso ha ricostruito il lavoro svolto con il collega Carlo Auteri: “Ci stiamo lavorando da settimane, da mesi, da anni. Abbiamo incontrato più volte il presidente Schifani, il quale non sapeva nulla. I funzionari hanno portato avanti la pratica, forse di nascosto. Quando non c’è nessuno che fa obiezioni, dicono ‘nessuno si lamenta, andiamo avanti'”.

Il parlamentare ha spiegato che nel momento in cui lui e Auteri si sono presentati in presidenza, “Schifani ha subito messo in moto una macchina. Non lo dico per fare campagna elettorale, ma perché mi interessa per tanti imprenditori, agricoltori e cacciatori. Capisco che tanti di voi hanno investito e potevano anche andarsene fuori da questa provincia. È giusto dare rispetto a queste persone”.

Gennuso ha confermato che Schifani ha fatto verifiche con l’assessorato e l’avvocatura dello Stato: “Il presidente mi ha detto: ‘Riccardo, l’unica soluzione è incontrare il ministro Frattini e cercare di trovare una via di mezzo’. Noi dobbiamo rivedere alcuni vincoli da eliminare e soprattutto la perimetrazione”.

Duro l’appello a evitare scontri frontali: “È inutile che vi convincete dicendo ‘mettiamo i trattori, i carri armati’. È inutile fare battaglie inutili perché diventerebbe la battaglia dei poveri. Andare col piede di guerra non serve a nulla. Dobbiamo confrontarci per migliorare la proposta possibile che dobbiamo presentare”.

Il parlamentare ha ribadito la realtà dei fatti: “Il parco, purtroppo, al 99% è già chiuso, è fatto. Io devo essere sincero: non voglio puntare il dito contro nessuno, ma il parco è cominciato nel 2017, oggi siamo nel 2026, noi siamo entrati nel 2022. Io fandonie non le devo raccontare, però capisco quali potrebbero essere i vincoli successivi”.

Gennuso ha denunciato l’incoerenza degli ambientalisti: “Dobbiamo capire se sono ambientalisti sempre o a giorni alterni. La zona industriale non la vedono? Si lamentano solo per l’istituzione del parco? Quando passano dall’autostrada si tappano il naso? Non l’ho capito”.

Prima dell’incontro, Gennuso ha chiamato Schifani: “Gli abbiamo chiesto conferma di quello che ci aveva detto. Quando parliamo dobbiamo essere sicuri. Il presidente mi ha garantito che nei prossimi dieci giorni, prima delle ferie estive, incontreremo assieme il ministro Frattini per capire quale può essere il margine di trattativa e trovare una soluzione per evitare il più danno possibile”.

“Noi ci siamo e lo stiamo dimostrando”, ha concluso Gennuso. “Non voglio fare promesse, le faccio solo se so di aver già raggiunto l’obiettivo. Meglio una brutta, mezza brutta verità che una bugia. Cercherò di fare di tutto per risolvere il problema completamente. Se arrivo al 90%, al 75%, non ho altro da dire, ma ci devo provare”.

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