Precari ex Pip, Grasso (FI): «Plauso a Schifani, ma ora una visione complessiva per i lavoratori di tutta la Sicilia»

La deputata regionale di Forza Italia chiede l'aumento delle ore anche per i dipendenti degli enti locali stabilizzati e per il personale SAS delle isole minori: «Stessa dignità retributiva per tutti».
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MESSINA – L’impegno del governo regionale sul fronte del precariato incassa il plauso della maggioranza, ma riapre il dibattito su una copertura uniforme dei servizi in tutto il territorio isolano. La parlamentare regionale di Forza Italia, Bernardette Grasso, è intervenuta per commentare i recenti traguardi raggiunti dalla giunta regionale, sollecitando al contempo un ampliamento degli interventi a favore degli altri bacini di lavoratori.

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Grasso ha espresso il proprio apprezzamento per la linea adottata dal Governatore Renato Schifani in merito alla stabilizzazione a 36 ore dei lavoratori ex Pip di Palermo e alla risoluzione della vertenza ex Keller, richiamando tuttavia la necessità di un’azione organica e priva di squilibri territoriali.

Dalla stabilizzazione degli enti locali al caso dei lavoratori SAS

Richiamando il lavoro svolto durante la precedente legislatura nel ruolo di Assessore alle Autonomie Locali – periodo in cui fu avviata la stabilizzazione a 24 ore dei precari storici dei Comuni dopo tre decenni di attesa – la deputata azzurra ha sottolineato l’urgenza di valorizzare il personale già inserito negli organici pubblici:

«Faccio un plauso al Presidente Schifani per l’impegno sulla stabilizzazione dei lavoratori del bacino ex Pip e sulla vertenza ex Keller. So bene cosa significa dare dignità e certezze a migliaia di famiglie. Credo tuttavia sia arrivato il momento di una visione complessiva che non guardi più a singole categorie.

Le risorse importanti di cui la Regione dispone vanno utilizzate anche per aumentare il monte ore ai precari degli enti locali stabilizzati a 24 ore e ai lavoratori SAS».

L’attenzione alle isole minori e la parità di trattamento

Nel suo intervento, la parlamentare messinese ha posto un focus specifico sulle esigenze delle comunità insulari e periferiche, chiedendo che non si creino disparità tra i servizi della capitale regionale e quelli del resto dell’isola:

«Penso in particolare ai lavoratori SAS che svolgono servizi essenziali nelle isole minori e che sono tuttora fermi a 30 ore settimanali. Anche loro, al pari dei lavoratori Pip, meritano l’equiparazione salariale e quindi del monte ore.

Sono certa della sensibilità del Governo e del Presidente Schifani. La politica non può concentrarsi soltanto sui servizi di Palermo: sarebbe penalizzante per quelli che ogni giorno vengono garantiti negli enti locali di tutta la Sicilia. Tutti i lavoratori, senza alcuna distinzione geografica, hanno diritto alla stessa dignità lavorativa e retributiva».

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