PRIOLO GARGALLO – Seduti in una delle stanze del Palazzo Comunale di Priolo Gargallo, non quella ufficiale del sindaco. «Nell’altra c’è Nando che sta facendo una riunione con la Pallavolo», spiega sorridendo Pippo Gianni, primo cittadino di Priolo, che preferisce definire il municipio «casa dei cittadini, non mia».
«Io sono temporaneamente in una delle stanze, o in tutte, a cercare di risolvere qualche problema. Finito il mandato me ne vado», chiarisce subito Gianni, pur riconoscendo che «c’è un pezzo di storia in questo palazzo che mi appartiene».
UN PALAZZO APERTO, SENZA PORTE CHIUSE
Il Palazzo Comunale, finanziato con un miliardo e mezzo di lire grazie all’interessamento dell’allora consulente Severino Santiapichi – «persona eccellente, colta, raffinata, intelligente e umana» – necessita oggi di interventi di manutenzione.
«Dopo tanti anni nessuno si è mai curato di dare una bella manutenzione. Abbiamo già predisposto gli atti: ascensore per i disabili, scale, vie di fuga esterne. Vogliamo che questo diventi sempre più un modello di efficienza, sicurezza e libertà», spiega il sindaco, sottolineando che «questo è un palazzo, una casa aperta ai cittadini. Non ci sono porte chiuse».
LO SPORT COME ORGOGLIO DEL TERRITORIO
Gianni non nasconde la soddisfazione per i successi sportivi della città: «Abbiamo la fortuna di avere una squadra di Pallavolo che è tra le prime in Italia. È una gioia, come quando ho accompagnato la squadra di basket femminile in Serie A».
E non solo: «Vincitrice di Scudetto, vincitrice del confronto europeo con la Russia, con l’Armata Rossa. Queste sono le cose che mi riempiono di gioia, come quando riesco a fare il campo sportivo, la scuola, l’acquedotto, la piscina, la pista ciclabile. Vivo per queste cose».
LA SQUADRA: ASSESSORI E DIPENDENTI ECCELLENTI
Alla domanda sulla sua squadra di governo, il sindaco è netto: «Gli assessori sono eccellenti, ma non potrebbero fare nulla senza l’eccellenza vera: i dirigenti e i dipendenti del Comune».
Gianni riconosce che «ci sono piccole difficoltà, a volte dettate da momenti che tutti viviamo. Io li capisco. Quando me lo chiedono ci sediamo e cerco di trovare una soluzione. Questo è il mio compito: da sindaco, da medico, da uomo».
L’EMPATIA COME ARMA VINCENTE
Alcuni assessori lo definiscono un sindaco empatico. Gianni conferma: «Il problema è che le cose che faccio non le faccio per interesse, né personale né familiare. Le faccio e punto. Ho sempre fatto così, per tutta la vita».
E aggiunge: «Facendo il sindaco non si hanno preferenze. Non puoi dire sempre di sì, non c’è la possibilità di fare tutto per tutti. Mi comporto come medico: da 50 anni faccio il medico gratuitamente, lo faccio bene. Che ne pensi qualcuno… non mi interessa».
MARINA DI PRIOLO: INCLUSIONE E INNOVAZIONE
Orgoglioso, il sindaco parla della spiaggia attrezzata Bilbic, operativa da cinque anni: «Una spiaggia attrezzata seriamente, con tutto quello che serve a rendere felici persone che non andavano al mare da 20-25 anni».
Tra le dotazioni: «Carrozzina trasparente, il “menalò” – che si aziona con le mani anziché con i piedi – job e materiale inclusivo. Abbiamo anche docce particolari e personale reclutato dalla stessa ditta che gestisce a Lecce la prima spiaggia inclusiva in Italia».
Gianni respinge le polemiche: «Il mare non è solo la voce del mio cuore. Ogni 15-20 giorni facciamo esami per verificare la qualità dell’acqua. C’è chi viene da fuori, pagato da qualcuno, a dire che il mare fa schifo e invita ad andare a Noto o Fontane Bianche. È un’operazione commerciale ignobile, di bassissimo profilo».
SILENT PARTY: NOVITÀ DEL 10 AGOSTO
Tra gli eventi estivi, spicca il Silent Party del 10 agosto: «È il party silenzioso con le cuffie. Tre canali – bianco, rosso o verde – ognuno si collega con quello che vuole ascoltare. Le cuffie si prenotano, si lascia un documento, si prende la cuffia. Tutto gratis. Non mi risulta che sia mai stato fatto in Sicilia».
VERSALIS: “BASTA PROMESSE, SERVONO FATTI”
Il tono cambia quando si affronta la questione Versalis, ferma da un anno e mezzo. Gianni racconta: «Sono andato a trovarli per ascoltare quello che dovevano fare. Ho ricordato loro che l’operazione l’avevano già fatta a Gela: 20.000 persone, ora sono 3.000».
Il sindaco denuncia: «Mi hanno detto, d’intesa con i sindacati, che non avrebbero spostato dipendenti da Priolo in altre sedi d’Italia. Invece mi risulta che hanno cominciato a sollecitare le persone affinché si trasferiscano spontaneamente».
E ancora: «Non è possibile che debbano spostare l’etilene, costruire biometano e biogas, e le aziende locali vengano buttate fuori. Noi che dobbiamo prendere? Solo miasmi, fastidi, tumori, disoccupazione?».
Gianni chiede un cambio di rotta: «Sarebbe opportuno che si tenesse conto anche delle aziende locali di Priolo, Melilli, Augusta, Siracusa, ma anche dell’area di crisi industriale. È giusto che ci sia una manifestazione di interesse verso questa zona, una collaborazione, una disponibilità a discutere».
Il sindaco conclude: «Qui ci sono aziende che lavorano in tutto il mondo, sane, serie e capaci. Non c’è bisogno di ditte di Milano, Torino o Genova. Sono già qua. Perché perdete tempo?».
VERSO LE FERIE: “LASCIO IN BUONE MANI”
Dopo l’intervista, Gianni si concede qualche giorno di ferie: «Lascio il vicesindaco sapendo di lasciare in buone mani questo Comune».
Un sindaco che, come sempre, si conferma paladino del territorio.
