Priolo, omicidio Boscarino i pm chiedono l’ergastolo per De Simone


Per i pubblici ministeri Tommaso Pagano e Gaetano Bono a uccidere il priolese Alessio Boscarino, il 24enne vittima di un agguato in via Tasso a Priolo la sera del 4 dicembre 2016, sarebbe stato Christian De Simone con la complicità del fratello Roberto e di Davide Greco. Davanti alla Corte d’assise (presidente Tiziana Carrubba, a latere il giudice Livia Rollo), i rappresentanti della pubblica accusa hanno svolto ieri mattina la requisitoria, durata circa 3 ore con la proiezione di slide e di filmati, tratti dalle telecamere della videosorveglianza, per rafforzare la loro tesi accusatoria. A conclusione della requisitoria hanno sollecitato la condanna all’ergastolo per Christian De Simone, mentre hanno chiesto la condanna a 30 anni ciascuno di reclusione per gli altri due imputati.

Per la Procura, in sostanza, il quadro emerso dall’istruttoria dibattimentale combacia con quello emerso dalle indagini dei poliziotti della squadra mobile secondo cui l’omicidio sarebbe maturato a seguito di una rissa che c’era stata circa un’ora prima a San Focà e nella quale era stata coinvolta la vittima. I due De Simone e Greco avrebbero pensato di dare una lezione a Boscarino così si sarebbero presentati in via Tasso dopo avere procurato una pistola. A impugnarla sarebbe stato Christian De Simone, che ha sparato contro Boscarino 3 colpi di arma da fuoco. I pm Pagano e Bono hanno considerato l’attenuante per Roberto De Simone e per Greco, che avrebbero accompagnato Christian sul luogo dell’agguato, convinti che fosse data solo una lezione alla vittima anche se poi la questione ha assunto quel tragico risvolto. I pubblici ministeri hanno ritenuto credibile la versione resa dalla madre della vittima mentre hanno messo da parte la correzione in corsa dell’amico della vittima, che ha detto di non avere riconosciuto i tre impitati, e della fidanzata che sosteneva che i tre fossero giunti a bordo di un’automobile, quando, i filmati li ritraggono a piedi sul luogo dell’agguato.

Si torna in aula il 12 febbraio per l’intervento dell’avv. Domenico Mignosa, legale della parte civile, Rosa Boscarino, e per la prima delle arringhe difensive, quella dell’avv. Puccio Forestiere che assiste i due De Simone. L’altra udienza è stata fissata per il 26 febbraio, quando sono previste le arringhe dell’avv. Sebastiano Troia ancora per i due De Simone, e dell’avv. Antonio Zizzi per Greco. In quella stessa giornata la Corte d’assise dovrebbe ritirarsi in camera di consiglio per emettere la sentenza.

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