SIRACUSA – La partita legata ai rimborsi del Sisma 90 resta aperta e continua a registrare l’attesa di migliaia di contribuenti residenti nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa. A oltre trent’anni dal sisma che colpì la Sicilia orientale nel dicembre del 1990, un consistente bacino di cittadini attende ancora l’accredito o la regolarizzazione delle somme versate a titolo di imposte.
Per tracciare il quadro aggiornato sulle procedure di rimborso, far luce sui pagamenti erogati e analizzare i nodi critici delle posizioni ancora pendenti o escluse, è stato promosso un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini del comprensorio:
- Data e orario: Sabato 7 novembre 2026, ore 10:00.
- Luogo: Salone del Santuario della Madonna delle Lacrime, Siracusa.
- Relatori: Il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita e il presidente dell’associazione Sisma 90 Totò Lantieri.
Le criticità: istanze inevase e il nodo del termine 2010
Se nel dicembre 2024 si è registrata una svolta procedurale che ha consentito di sbloccare e liquidare le somme in favore di una parte dei contribuenti che avevano inoltrato regolare istanza, molti aventi diritto rimangono tuttora in attesa della spettante restituzione.
A questo quadro si somma la complessa condizione di quanti non presentarono domanda entro la scadenza fissata nel 2010, rimanendo automaticamente esclusi dai canali di liquidazione. I parlamentari Scerra e Nicita sollecitano quindi un intervento di natura legislativa che possa superare i vincoli temporali e le difficoltà di reperimento documentale di atti contabili risalenti a oltre tre decenni fa:
«Chi ha diritto al rimborso deve poterlo ottenere. Famiglie e attività economiche attendono da oltre trent’anni la soddisfazione di un diritto acquisito. Serve una soluzione normativa capace di superare gli ostacoli che hanno impedito ad alcuni cittadini di accedere alla restituzione».
— Filippo Scerra e Antonio Nicita, Parlamentari nazionali
Gli obiettivi dell’assemblea pubblica
L’appuntamento di sabato si prefigge di raccogliere le testimonianze del territorio e sollecitare chiarimenti precisi alle istituzioni competenti circa l’ammontare delle risorse finanziarie residue, il calendario delle prossime erogazioni e la perimetrazione dei soggetti esclusi.
In merito al proseguo della vertenza, il presidente dell’associazione Sisma 90 Totò Lantieri ha ribadito la ferma intenzione di richiedere risposte definitive:
«Dopo oltre trent’anni i cittadini hanno diritto non a nuove promesse, ma a risposte concrete. L’obiettivo è riaprire il confronto sulle posizioni ancora inevase e individuare una strada per consentire anche ai contribuenti che non hanno presentato domanda entro il 2010 di ottenere il riconoscimento del rimborso».
— Totò Lantieri, Presidente Associazione Sisma 90
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