ROMA / CRONACA – È caccia aperta al pirata della strada che a Roma ha travolto e ucciso Roberto Cervellati, stimato fisico e ricercatore di 92 anni. L’incidente si è verificato lungo una pista ciclabile della Capitale: l’uomo alla guida del monopattino, dopo il violento impatto, è fuggito farcendo perdere le proprie tracce senza prestare soccorso. Trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli, il 92enne è deceduto per le gravi lesioni riportate.
Sulla tragedia indagano gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale (Gruppo Prati), impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno setacciando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per individuare il mezzo e risalire all’identità del conducente. La Procura di Roma ha formalmente aperto un fascicolo d’indagine con le ipotesi di reato di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Chi era Roberto Cervellati: pioniere della ricerca italiana in Antartide
Fisico e storico ricercatore dell’Enea, Roberto Cervellati rappresentava una figura di primo piano nelle spedizioni scientifiche italiane nel continente polare. Nella sua lunga carriera aveva partecipato a ben sette spedizioni in Antartide, ricoprendo anche il ruolo di capo missione.
Nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) aveva svolto fondamentali incarichi di coordinamento scientifico e responsabilità operativa, raccordando le esigenze dei ricercatori con le complesse sfide logistiche imposte dalle condizioni climatiche estreme del polo sud.
Dal 1992 al 2006 ha rappresentato l’Italia all’interno dello Scientific Committee on Antarctic Research (SCAR), il comitato scientifico internazionale per la ricerca antartica, dirigendo inoltre il settore dedicato alla realizzazione del dizionario geografico del continente. Proprio nel 2006, come tributo per lo straordinario contributo reso alla scienza, gli venne intitolato il “Cervellati Glacier”, un ghiacciaio di circa 9,5 chilometri situato nella Terra di Ellsworth.
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