Scontro all’ARS, botta e risposta tra Carta e Spada: «Nessun vittimismo, Spada spieghi il ritardo sulle bonifiche a Solarino»

Il deputato regionale e sindaco di Melilli replica alle accuse del collega e chiarisce i punti dello scontro: «I fondi AERCA vanno amministrati, non usati per polemiche. In Aula un comportamento violento inconsono alle istituzioni».
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SIRACUSA – Non accenna a placarsi lo scontro politico e istituzionale in provincia di Siracusa. L’onorevole Giuseppe Carta, parlamentare regionale di maggioranza e sindaco di Melilli, è intervenuto con una dettagliata nota di replica alle recenti dichiarazioni diffuse dall’onorevole Tiziano Spada, respingendo al mittente le accuse e chiedendo chiarezza sulla gestione delle problematiche ambientali nei comuni di Solarino e Floridia.

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Fondi AERCA e bonifiche: «Trattasi di norme distinte, a Solarino iter fermi»

Carta ha innanzitutto smentito categoricamente l’esistenza di un presunto piano per escludere i comuni di Solarino e Floridia dai finanziamenti destinati alle AERCA (Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale).

«Chiedo di indicare luogo, circostanze e persone a cui avrei rivelato questo presunto progetto ad escludendum. L’onorevole Spada confonde due leggi e due norme distinte: la variazione di bilancio in trattazione in Aula non c’entrava nulla con la legge già in vigore per le aree AERCA. Prova ne sia che a Floridia sono stati già destinati 36.000 euro per il Natale 2026.

I territori in area AERCA vanno amministrati e non abbandonati. Spieghi piuttosto l’onorevole Spada le ragioni per cui a Solarino non sono state fatte le caratterizzazioni dei siti inquinati, come la discarica in contrada Cugno Randazzo (n. 527) o gli altri siti censiti dal Dipartimento Rifiuti della Regione Siciliana, i cui iter rimangono fermi al palo nonostante la disponibilità dei fondi».

I chiarimenti sui retroscena politici e sulla Festa di San Paolo

Entrando nel merito delle ricostruzioni di natura politica e locale, Carta ha fornito la propria versione su alcuni episodi citati dal collega:

  • Pressioni elettorali: «Ho sbagliato esposizione: l’artefice delle interlocuzioni con i consiglieri di Grande Sicilia a Solarino non è stato Spada direttamente, ma il sindaco di Floridia Carianni, che si trovava a sorpresa al luogo di incontro».
  • Finanziamenti per le feste patronali: «L’evento “Festa dei Carroccioli” rientra a pieno titolo nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono San Paolo. Contestarlo è una menzogna fuori luogo».
  • Sede istituzionale: «Essendo questioni che toccano il suo ruolo di primo cittadino di Solarino, Spada avrebbe dovuto rispondere dal Palazzo Municipale e non dalla sede politica di Floridia».

Lo scontro in Aula: «Comportamento inconsono, servono scuse»

In merito agli accesi momenti registrati nei giorni scorsi all’Assemblea Regionale Siciliana, Carta ha ricordato la mediazione della presidenza dell’ARS:

«Non è stato Spada a recarsi dal Presidente Galvagno, ma è stato il Presidente a chiamarlo per invitarlo a formulare formali scuse, che ho accettato solo per evitarne la sospensione dall’attività parlamentare. Invito a evitare il ricorso a un vittimismo demagogico.

Con umiltà bisognerebbe ammettere di aver sbagliato nei toni e nei contenuti e chiedere scusa ai cittadini dell’intera provincia di Siracusa e a tutti i colleghi parlamentari per il comportamento violento assunto in un luogo sacro per la democrazia. L’impegno per il territorio non si misura a parole ma con i fatti e con i disegni di legge approvati, come le norme AERCA di cui la maggioranza e il sottoscritto rivendicano la paternità».

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