Si avvicina il 1° Congresso regionale di Sinistra Futura Sicilia “Per liberare la Sicilia dalla corruzione, dalla mafia e dal governo Schifani. Costruiamo l’alternativa. Per una Sicilia terra di pace, cultura, lavoro e sviluppo ecosostenibile”.
L’incontro è in programma venerdì 10 luglio, alle ore 16.30, presso il Salone CGIL di Siracusa e rappresenta il primo momento congressuale regionale del movimento che si propone di rafforzare il percorso politico per la costruzione di un’alternativa ampia, credibile e di governo all’attuale maggioranza di centrodestra guidata da Renato Schifani.
Incontro Sinistra Futura “per una fase decisiva“
Il coordinatore regionale uscente Pippo Zappulla aprirà i lavori e interverranno il coordinatore nazionale Roberto Ongaro, il presidente di Sinistra Futura Sardegna e consigliere regionale Luca Pizzuto. Insieme a loro, i rappresentanti delle forze politiche e dei movimenti che partecipano al Tavolo Progressista regionale: Controcorrente, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Campo Riformista e movimenti civici.
«Il nostro congresso – afferma Pippo Zappulla – cade in una fase decisiva per il futuro della Sicilia. Oggi esistono le condizioni per costruire una proposta politica realmente alternativa alla destra e al governo Schifani. Per questo riteniamo indispensabile il massimo dell’unità tra tutte le forze progressiste, partendo dai programmi, dalle priorità sociali e ambientali e dai bisogni concreti delle persone“.
I cittadini saranno protagonisti se ci saranno più candidature
Obiettivo di Sinistra Futura è mettere a disposizione idee, valori e competenze “per favorire una sintesi unitaria alta, senza scorciatoie né alleanze innaturali” e “costruire una coalizione capace di vincere e di restituire alla Sicilia un governo di cambiamento“. Nel caso di più candidature, alla Presidenza della Regione saranno i cittadini a scegliere attraverso primarie aperte con regole trasparenti e condivise.
In merito alla scelta del luogo dell’incontro, il Salone della CGIL: “Vogliamo ribadire – conclude Zappulla – la nostra vicinanza al mondo del lavoro, al sindacato e ai territori che vivono le contraddizioni della crisi industriale, della transizione energetica e delle emergenze ambientali, a partire dall’area di Siracusa. Da qui vogliamo ripartire per costruire una Sicilia più giusta, più libera e più sostenibile“.
