Un’auto sospetta, un drone pronto al decollo e circa 1,4 chilogrammi di hashish. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia Penitenziaria nella serata del 4 novembre, intorno alle 21.30, nelle vicinanze della Casa Circondariale di Siracusa. L’intervento ha portato all’arresto in flagranza di un uomo e una donna e alla denuncia di una terza persona.
A far scattare i controlli è stato il monitoraggio dei sistemi di videosorveglianza dell’istituto, attraverso i quali gli agenti hanno individuato un’autovettura sospetta nelle aree adiacenti al carcere. Il tempestivo intervento del personale, coordinato dal Comandante di Reparto e con il supporto di Vice Commissari, Ispettori e agenti in servizio, ha consentito di bloccare il veicolo prima che il piano potesse essere portato a termine.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati la sostanza stupefacente e un drone, ritenuto destinato al tentativo di introduzione della droga all’interno della struttura penitenziaria.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno dei traffici illeciti diretti al carcere siracusano, dove, come ricorda l’OSAPP, recentemente erano già state arrestate altre due persone in relazione al sequestro di circa due chilogrammi di stupefacenti.
La Segreteria provinciale e locale del sindacato ha espresso apprezzamento per l’operato degli agenti, sottolineando la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati. Al tempo stesso, ha evidenziato la crescente organizzazione dei tentativi di introdurre droga attraverso tecnologie come i droni.
L’OSAPP ha però richiamato anche le criticità interne relative all’organizzazione del lavoro. Il sindacato riferisce di aver presentato agli organi competenti un dossier di circa 200 pagine sui turni di servizio tra febbraio e giugno 2026, denunciando presunti orari fino a 22 ore consecutive e forti disparità nella distribuzione dei turni notturni.
Da qui la richiesta di fare piena luce sulle eventuali responsabilità gestionali e di intervenire sulle condizioni lavorative del personale.
Infine, il sindacato sollecita il Ministero della Giustizia a dotare il carcere di Siracusa di adeguati sistemi di schermatura elettronica anti-drone, per rafforzare la sicurezza dell’istituto e prevenire nuovi tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti.
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