Siracusa, D-DAY: Sit-In di protesta giorno 22 gennaio davanti all’Ospedale Umberto I 

Lunedì 17 gennaio si è tenuta un’assemblea pubblica on line sulla situazione della Sanità  di Siracusa indetta dal Coordinamento “Insorgiamo Siracusa” che ha visto la partecipazione di numerose lavoratrici e lavoratori, di esponenti di associazioni, partiti, cittadine e cittadini. Gli interventi appassionanti e a tratti toccanti hanno descritto i problemi che quotidianamente devono affrontare gli utenti e il personale infermieristico e medico dell’Ospedale di Siracusa; in particolare le condizioni del Pronto Soccorso, dove si scaricano gli effetti di un intero sistema mal governato, non sono più tollerabili e accettabili. E non poteva essere che così! Il sistema sanitario pensato e costruito per razionalizzare e indirizzare le risorse verso un’efficienza e un’efficacia del servizio reso alla cittadinanza, di fatto si è rivelato un terreno di caccia per la politica e i politicanti degli ultimi trent’anni, sia per la ricerca del consenso, sia per i tantissimi “affari” che la sanità ha consentito di realizzare. Non dimentichiamo che in Sicilia più della metà della spesa di bilancio va alla sanità! Qualcosa come circa dieci miliardi di euro! E non dimentichiamo che a gestire questo enorme tesoro sono i Direttori Generali, non manager ma fidatissimi uomini nominati dal governo di turno. Al di là dei proclami e dell’immagine paradisiaca che si vorrebbe far passare, gli interventi attuati e annunciati sono lontani dal rendere dignitosa la cura dei degenti e il lavoro dei dipendenti. La trasformazione dell’ospedale più grande e attrezzato della provincia in un centro Covid, fatta con scellerata leggerezza dal Direttore Generale, con il passare dei mesi e con l’aggravarsi della situazione pandemica ha privato gli utenti dei tanti servizi che offriva l’ospedale. Per Siracusa, ma non solo per Siracusa, l’unica risposta al bisogno di salute è stata offerta dal Pronto Soccorso nonostante le condizioni proibitive in cui operano lavoratrici e lavoratori sia per la carenza dei locali, non adatti, sia per l’esiguità numerica del personale medico e infermieristico. Una condizione per niente dignitosa figlia di quel processo di aziendalizzazione della sanità pubblica che in questi anni ha messo come obiettivo il profitto a scapito della salute.
Le testimonianze delle operatrici e degli operatori sanitari, così come quelle degli utenti, sono inequivocabili e concordi: al Pronto Soccorso di Siracusa non è più rispettata la dignità delle persone.
Perciò noi diciamo basta!
Perciò saremo ogni sabato davanti all’Ospedale per chiedere dignità e diritti.
Dignità e diritti per le cittadine e i cittadini che si affidano con fiducia alle cure del personale medico e infermieristico, il cui lavoro dovrebbe essere svolto con serenità e senza ritmi massacranti e pericolosi.
Per l’apertura immediata dell’Ospedale Umberto I!
Per il diritto alla salute dentro e fuori l’emergenza!
Per assunzioni stabili e immediate nella sanità pubblica e per l’internalizzazione dei servizi!
Per il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori sanitari!
Partito della Rifondazione Comunista
Sinistra Italiana
Partito Comunista Italiano
Casa Rossa

Comments

comments

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.