Le mani infondono la vita a un essere inanimato, appartenente al folclore e portatore di imprese straordinarie; fra le sue membra reca la firma del suo creatore: Daniel Mauceri. Al lui, mastro puparo siracusano e al suo Carlo Magno va il posto tra i 9 finalisti del Premio Maestri d’Eccellenza 2026.
Un riconoscimento nazionale promosso dal gruppo LVMH in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bulgari. La quarta edizione di un Premio che celebra l’eccellenza nell’artigianato manifatturiero italiano inteso come valore da preservare.
La cerimonia finale è prevista il 14 settembre a Roma presso il Bulgari Hotel, Mauceri, dove Daniel presenterà il suo paladino. Nella stessa serata ci sarà anche l’annuncio dei vincitori, uno per ciascuna categoria, scelti tra i nove finalisti.
La candidatura di Daniel Mauceri al Premio Mestri d’Eccellenza 2026
Il mastro puparo siracusano, della terza generazione che all’Opera dei Pupi che ha dedicato passione e devozione a un’arte artigianale, rientra nella categoria Maestro Artigiano d’Eccellenza. Categoria riservata ai professionisti che brillano per creatività, competenza tecnica e valore culturale del proprio lavoro.
“Essere tra i 9 finalisti – dice Daniel Mauceri – per me è un traguardo di grandissimo valore, sia a livello personale che professionale. Significa che un percorso fatto di anni di lavoro, sacrificio e dedizione è stato riconosciuto a livello nazionale, all’interno di un contesto così prestigioso. Ma soprattutto significa portare l’Opera dei Pupi siracusana su un palcoscenico importante, dando visibilità a una tradizione che è parte della nostra identità culturale.”
La giuria composta da esponenti del mondo della moda, dell’artigianato e della cultura ha selezionato i 9 finalisti tra le oltre 250 candidature arrivate da tutta Italia e ognuno di loro appartiene a tre categorie.
Un lavoro fatto di dovizia di dettagli
La magia della nascita di un pupo, riconosciuto patrimonio immateriale Unesco, per Daniel avviene nel suo laboratorio in via della Giudecca a Ortigia. Qui, tutto emana ingegno, pazienza e creatività e lo si nota in fase finale sulle sue “creature” con piccoli dettagli scolpiti e ricami preziosi. Ecco perché per lui non si tratta di un mestiere, ma di una scelta di vita che gli permette di esprimersi con il lavoro manuale e la ricerca continua.
E proprio in questo luogo e dalla sperimentazione nasce il suo Carlo Magno.
“Un’opera – dice Daniel Mauceri – alla quale tengo particolarmente. È uno dei lavori più complessi e completi che abbia mai realizzato. Ha richiesto tre mesi di lavoro e racchiude circa 150 pezzi, tutti realizzati e assemblati a mano. La sua unicità sta nell’equilibrio tra tecnica e ricerca estetica: dalla struttura in legno scolpita manualmente, al volto in cartapesta modellato a mano, fino all’armatura in alpacca con decorazioni in ottone lavorate separatamente, poi assemblate e saldate.
Ogni elemento è pensato per dialogare con l’altro, creando un insieme coerente e armonico. Carlo Magno rappresenta per me il punto più alto del mio percorso fino ad oggi: è la sintesi tra tradizione e visione personale, tra ciò che ho imparato e ciò che continuo a cercare“.
