L’emergenza idrica a Siracusa non smette di creare disagi e malumori, condizioni a cui il movimento Controcorrente risponde con una raccolta firme.
Il 17 luglio, dalle 18.30 alle 21, in piazza Archimede da Acca Punto Bistrot si potrà firmare una petizione locale e regionale per rendere l’acqua un bene pubblico.
L’esponente di Controcorrente Michele Mangiafico parla in merito alle conseguenze economiche dei disservizi: “Da mesi i cittadini subiscono danni e interruzioni del servizio. La beffa è che le future tariffe potrebbero risentire proprio dei costi necessari per riparare le tubature e recuperare i ritardi accumulati. Continuiamo a consentire ai privati di gestire il bene comune più prezioso che abbiamo, cioè l’acqua”.
Petizione che chiede l’applicazione dell’articolo 30
L’iniziativa – a livello locale – nasce in risposta alle continue interruzioni del servizio idrico che stanno interessando il capoluogo e che, secondo il movimento Controcorrente, sono legate anche all’elevato tasso di dispersione della rete, pari a oltre il 65%.
La petizione regionale chiede l’applicazione dell’articolo 30 della convenzione tra la Regione Siciliana e Siciliacque, per arrivare allo scioglimento del contratto con il principale gestore idrico dell’Isola.
Le firme raccolte a Siracusa contribuiranno a sostenere questa iniziativa di carattere regionale e provinciale.
La richiesta di scioglimento contratto con Aretusacque
Al momento oltre la metà del territorio urbano è interessata da problemi di approvvigionamento idrico. Pur essendo entrata in servizio da poco tempo, Aretusacque è tenuta a rispettare precisi obblighi previsti dal regolamento; in caso contrario è possibile procedere alla risoluzione del contratto.
Per questo motivo Controcrrente chiede lo scioglimento del rapporto contrattuale con Aretusacque, ai sensi dell’articolo 33, lettera f.
“Siracusa – dice Michele Mangiafico – è senza acqua da giorni in diverse zone della città, non solo a Ortigia ma anche in quartieri come la Zona Zecchino, il Villaggio Miano e Bosco Minniti. In Sicilia la percentuale di acqua che si disperde lungo le condotte è superiore a quella che arriva nelle case dei cittadini. Il dato più alto si registra proprio nella provincia di Siracusa, dove la dispersione supera il 65 per cento”.
Oltre all’appuntamento di oggi in piazza Archimede, i cittadini interessati potranno sottoscrivere la petizione anche in altri punti della città. L’elenco completo dei luoghi dove firmare è disponibile sul sito della campagna regionale per l’acqua pubblica.
