Beni per un valore complessivo di circa 220 mila euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Catania a Carmelo Musumeci, di 57 anni, condannato in via definitiva per reati fiscali. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Comando Provinciale su delega della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, in esecuzione della sentenza definitiva n. 3419/2025 emessa dalla Prima Sezione della Corte d’Appello.
La misura patrimoniale rappresenta l’ultimo sviluppo dell’inchiesta denominata “Petrolio Fantasma”, che aveva portato alla luce un articolato sistema di frode nel settore dei carburanti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, coordinati dall’autorità giudiziaria etnea, tra il 2018 e il 2021 sarebbero stati commercializzati ingenti quantitativi di prodotti petroliferi destinati all’autotrazione in totale evasione dell’IVA e delle accise.
La confisca è stata resa possibile anche grazie al Memorandum Operativo sottoscritto il 23 aprile 2026 tra la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania e il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza. L’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra magistratura e Fiamme Gialle per garantire l’effettiva esecuzione delle sentenze definitive attraverso il recupero dei patrimoni illecitamente accumulati.
Sono stati confiscati due immobili a Catania, un’autovettura e le somme depositate su conti correnti bancari, per un valore complessivo stimato in circa 220 mila euro.
