L’emergenza truffe ad anziani diventa sempre più seria a Siracusa, specie nel periodo estivo, ne è un esempio quanto accaduto nella giornata di ieri 29 luglio. Gli agenti della Polizia di Stato in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa sono intervenuti per 2 segnalazioni di tentata truffa:
- una a danno di una donna di 95 anni
- una danno di una donna di 83 anni
I tentativi non sono però andati a buon fine, grazie alla presenza di altri familiari in casa che hanno intuito il possibile raggiro.
L’estorsione andata in porto
Un altro caso in città è riuscito ai truffatori, che si sono fatti consegnare dalla vittima di 83 anni gioielli di famiglia per un valore pari a circa 30.000 euro.
Il malfattore ha convinto la donna a farsi consegnare il bottino prezioso fingendosi un nipote che doveva pagare per farsi consegnare un pacco.
La vittima quando ha capito di essere stata raggirata ha chiamato la Polizia di Stato. Attualmente sono in corso le indagini da parte della struttura investigativa della Questura aretusea per risalire ai responsabili.
Prevenzione con “Fidarsi è bene… ma non di tutti”
La Questura di Siracusa e tutte le forze dell’ordine da tempo impegnate in campagne antitruffa in tutta la provincia invitano a porre attenzione e nel dubbio chiamare il numero unico di emergenza 112 NUE oppure seguire i consigli nelle pagine social.
Questa mattina, 30 luglio, la dottoressa Roberta Corsaro dirigente del Commissariato di Avola ha partecipato a un incontro per la prevenzione delle truffe presso un centro anziani di Avola dal titolo “Fidarsi è bene….ma non di tutti”. Un momento di incontro per sensibilizzare e proteggere gli anziani da malintenzionati che si fingono agenti o appartenenti alle forze dell’ordine per entrare in casa e truffare.
