Femminicidio in Kosovo, proteste a Pristina: rabbia per l’uccisione di Arlinda Zekaj e accuse alle istituzioni
PRISTINA – «Vergogna, giustizia, dimissioni». È lo striscione simbolo emerso a Pristina nella terza giornata consecutiva di imponenti proteste di piazza scaturite dall'ennesimo episodio di femminicidio che ha scosso l'opinione pubblica e le istituzioni del Kosovo. Al centro della mobilitazione, la richiesta incondizionata di giustizia per Arlinda Zekaj, 49 anni, brutalmente uccisa domenica scorsa dal cognato a colpi d'ascia. Un delitto consumatosi nonostante le ripetute denunce e segnalazioni di pericolo presentate dalla donna alle forze dell'ordine. A trasformare il dolore in una vera e propria ondata di indignazione popolare è stata la diffusione di una lettera autografa redatta dalla vittima…
