Augusta, da porto hub delle nebbie
Servono progetti certi, in avanzata fase esecutiva e velocemente cantierabili. Altresì, occorrono compartecipazione di risorse e valutazione credibile dell'impatto sulla crescita e sull'occupazione. Il tutto entro il 2026. Un cronoprogramma stringente che non lascia spazio a fraintendimenti ed ambiguità. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan) non ammette deroghe o ritardi. Sparito dal radar della proposta nazionale di progettualità di ripresa, il Porto di Augusta rischia di andare incontro ad una sorte di tempesta perfetta per la sovrapposizione fra la fragilità del proprio progetto di rilancio in chiave Hub, l'emergenza lavoro, il disaccordo Governo-Regione e il mancato coinvolgimento…
