Mentre sull’Etna procede l’attività, si è verificata una tragedia.
Ieri pomeriggio, 16 agosto, un escursionista originario degli USA è morto dopo essere stato colpito da un fulmine.
Secondo le prime ricostruzioni avrebbe scalato il vulcano lungo una zona vietata, per avvicinarsi alla vetta. Un violento temporale poi lo avrebbe colpito con una scarica elettrica.
In gravi condizioni è stato soccorso alle 20.00 da un elicottero dei vigili del fuoco, ma nonostante sia stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania non c’è stato nulla da fare.
Record di incidenti in alta quota
Un incidente che si va ad aggiungere a un dato che fa riflettere, quello delle morti ad alta quota nelle zone di montagna.
Secondo i dati diffusi dal Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico nel 2025 gli interventi di soccorso sono stati 13.037, +8% rispetto ai 12.063 del 2024; i decessi sono stati 528, vale a dire +13%, quasi 10mila i feriti (9.624), 4.231 le persone illese.
Incidenti che si sono verificati soprattutto con:
- l’escursionismo (43,6% dei casi)
- mountain-bike (7,6%)
- lo sci (7,4%)
- l’alpinismo (5,3%)
- ricerca di funghi (3,2%).
