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Mafia

Sicilia – Mafia: sette arresti nel mandamento di Resuttana a Palermo

Sicilia – Mafia: sette arresti nel mandamento di Resuttana a Palermo

Sono stati eseguiti sette ordini di arresto per mafia nel mandamento di Resuttana a Palermo. La polizia di Stato ha eseguito l'ordinanza cautelare in prosecuzione di quello dello scorso luglio aveva portato all'arresto di 18 persone. Era è emerso il ruolo di presunto capomafia di Salvatore Genova, affiancato dal braccio destro Sergio Giannusa. Oggi il nuovo blitz coordinato dalla Dda di Palermo, diretta da Maurizio de Lucia. I reati contestati sono associazione mafiosa, estorsione e rapina. Nel prosieguo delle indagini sono venuti fuori altri episodi estorsivi. Della famiglia mafiosa avrebbe fatto parte anche il proprietario di un esercizio commerciale della…
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Normative antimafia: sequestrati immobili a Siracusa e Noto

Normative antimafia: sequestrati immobili a Siracusa e Noto

Nella giornata di ieri, 13 novembre 2023, la Questura di Siracusa ha dato esecuzione al provvedimento di Sequestro di beni per un valore di oltre 850 mila euro, emesso dal Tribunale di Catania -Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore di Siracusa, nei confronti di una donna, A.S. di anni 67, attualmente detenuta, appartenente alla comunità dei “Caminanti”. La stessa, nativa di Adrano (CT) ma residente a Siracusa, che risulta condannata per numerosissimi delitti contro il patrimonio e la violazione delle normative sulle armi, sta scontando un cumulo di pene detentive di 21 anni e mezzo. Le articolate attività…
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Sicilia – Mafia: oltre due secoli di carcere per  il clan mafiosi Palermo

Sicilia – Mafia: oltre due secoli di carcere per il clan mafiosi Palermo

Il gup di Palermo ha condannato a quasi due secoli di carcere boss, gregari ed estortori della famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù. L'accusa in aula era rappresentata dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dalla pm Luisa Bettiol.     L'indagine, che svelò anche il ruolo dei clan nell'organizzazione di un concerto del cantante neomelodico Tony Colombo, ha ricostruito l'organigramma di uno dei più importanti clan mafiosi di Palermo, gli affari e le estorsioni messe a segno dai boss.     Queste le pene: Giovanni Adelfio 10 anni, Sandro Capizzi 12 anni e 5 mesi, Salvatore Profeta 20 anni, Ignazio Traina…
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Mafia – La Dia sui clan siracusani: “Pacifica sparizione del territorio”

Mafia – La Dia sui clan siracusani: “Pacifica sparizione del territorio”

Nella relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia al Parlamento non emergono sostanziali novità per la provincia aretusea che conferma la “pacifica spartizione del territorio” per la gestione delle attività illecite. Nel capoluogo viene confermata “la presenza di organizzazioni mafiose che esercitano la loro influenza in ambiti territoriali ben definiti.
 Nel quadrante nord della città risulterebbe attivo il gruppoSanta Panagia, frangia cittadina della ramificata compagine Nardo-Aparo-Trigila collegata, a sua volta, alla famiglia catanese Santapaola-Ercolano. Nel contesto urbano opera anche il sodalizio Bottaro-Attanasio, legato al clanetneo dei Cappello”. Nella relazione si legge che “Estorsioni e spaccio di stupefacenti costituiscono la principale fonte di guadagno per tutte…
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Francofonte, condannato per reati di mafia: arrestato 61enne, deve scontare oltre 11 anni

Francofonte, condannato per reati di mafia: arrestato 61enne, deve scontare oltre 11 anni

I Carabinieri della Stazione di Francofonte hanno arrestato un pregiudicato di 65 anni del luogo in esecuzione di un’ordinanza emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania. L’uomo era già stato arrestato a novembre 2017 nell’ambito dell’operazione “chaos” della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e ristretto in carcere, ma nel 2022 aveva beneficiato degli arresti domiciliari per ragioni di salute. La sentenza della Corte d’Appello è arrivata all’esito del rigetto del ricorso che ha riconosciuto il 65enne colpevole di associazione mafiosa, estorsione, violazione della normativa in materia di armi, sequestro di persona e rapina aggravata commessi…
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Sicilia – Meloni, polemiche inutili, qui a Palermo a testa alta

Sicilia – Meloni, polemiche inutili, qui a Palermo a testa alta

"Chi fa queste polemiche non aiuta le istituzioni. Mi ha stupito quello che ho letto sui quotidiani: una polemica inventata sul fatto che avrei scelto di non partecipare alla manifestazione per paura di essere contestata. Chi mi può contestare? La mafia? La mafia può contestare un governo che ha fatto tutto quello che andava fatto sul contrasto alla criminalità organizzata. Ma io non sono mai scappata in tutta la mia vita. Io sono un persona che si permette sempre di camminare a testa alta. Sono qui oggi e sarò qui sempre per combattere la mafia". Lo ha detto la premier…
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Sicilia- Fratello di Borsellino, ‘in via D’Amelio non vogliamo avvoltoi, ipocriti che portino corone e onori fasulli’.

Sicilia- Fratello di Borsellino, ‘in via D’Amelio non vogliamo avvoltoi, ipocriti che portino corone e onori fasulli’.

"Non vogliamo che ci siano avvoltoi in via D'Amelio, ipocriti che portino corone e onori fasulli". Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia e animatore del movimento delle agende rosse, rinfocola le polemiche sulla manifestazioni che si svolgeranno a Palermo il 19 luglio, per il 31esimo anniversario della strage di via D'Amelio. "Ho giurato - spiega Borsellino - che non avrei più permesso simboli di morte laddove c'è l'Albero della pace voluto da mia madre e dove intendo realizzare un Giardino della pace".     "Le esternazioni del ministro Nordio - aggiunge il fratello del magistrato ucciso -, al di…
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Operazione chirurgica per Matteo Messina Denaro

Operazione chirurgica per Matteo Messina Denaro

Palermo, 27 giugno - Matteo Messina Denaro, noto boss mafioso e attualmente rinchiuso nel carcere di massima sicurezza dell'Aquila, è stato ricoverato questa mattina presso l'ospedale aquilano per sottoporsi a un intervento chirurgico urologico. È importante sottolineare che l'operazione non è legata al tumore al colon di cui Messina Denaro è affetto. Sono state adottate misure di sicurezza straordinarie per garantire la protezione del detenuto durante il trasferimento e il ricovero nella struttura ospedaliera. Essendo un ex super latitante della mafia, arrestato il 16 gennaio scorso, il boss è soggetto al regime di isolamento 41 bis, che prevede particolari restrizioni…
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Mafia: confiscati beni per 6 milioni a imprenditore trapanese Nicolò Clemente

Mafia: confiscati beni per 6 milioni a imprenditore trapanese Nicolò Clemente

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento di confisca beni per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Trapani nei confronti di Nicolò Clemente, un imprenditore del settore edile, ritenuto contiguo al clan mafioso di Castelvetrano guidato dal boss Matteo Messina Denaro. Nel luglio 2018 Clemente è stato sottoposto a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, a seguito della quale è stato condannato, in via definitiva, alla pena di 15 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso. L'imprenditore, peraltro, è stato individuato, anche sulla scorta…
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Mentana – “caso Giletti: serve chiarezza sulle questioni riguardanti la mafia”

Mentana – “caso Giletti: serve chiarezza sulle questioni riguardanti la mafia”

Roma, 17 aprile 2023 - Enrico Mentana, direttore del TgLa7, ha condiviso su Facebook le sue riflessioni sul caso Giletti. Ritiene che crisi come questa possano essere risolte solo attraverso la trasparenza. Secondo Mentana, Giletti non ha informato l'editore Cairo della foto e della successiva convocazione da parte della procura fiorentina. Sebbene sia nei diritti dell'editore sospendere un programma, Cairo potrebbe non aver previsto l'emergere di questi elementi, che potrebbero cambiare l'interpretazione dell'interruzione di Non è l'arena. Nonostante il contratto di Giletti con la rete, Mentana conferma che il programma di domenica non avrà come protagonista Giletti e che si…
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